Bari: Di Maio, Emiliano e Rama celebrano il trentennale dell’emigrazione albanese

Il ministro degli Esteri: "Mobilitazione popolare dei pugliesi dopo trent’anni ci riempie di orgoglio"

venerdì 5 marzo 2021 18.57
A cura di Giuseppe Bellino
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, è giunto a Bari per partecipare ad un evento in occasione del trentennale dell'emigrazione di massa in Puglia degli albanesi. Di Maio è arrivato all'aeroporto Karol Wojtyla dove è stato accolto dal governatore pugliese Michele Emiliano. Poco dopo è arrivato il primo ministro dell'Albania, Edi Rama.

"I pugliesi e tutti gli italiani conservano ancora nella loro memoria le immagini di quelle persone arrivate su barconi di fortuna – ha dichiarato il ministro Di Maio -. Per moltissimi albanesi l'Italia significava soprattutto libertà e speranza di una vita migliore. Non sappiamo con esattezza quanti albanesi raggiunsero le coste pugliesi in quei drammatici mesi del 1991. Sicuramente alcune decine di migliaia, soltanto la Vlora che attraccò al porto di Bari nell'agosto del 1991 trasportava 20.000 persone. Tutti quanti loro, così come le altre migliaia di loro connazionali arrivati nei mesi successivi, trovarono accoglienza e ospitalità. La mobilitazione popolare dei pugliesi nei confronti dei loro fratelli e sorelle dell'altro lato dell'Adriatico fu straordinaria e ancora oggi dopo trent'anni ci riempie di orgoglio. I cittadini albanesi che vivono in Italia sono circa 500.000 e forniscono un contributo straordinario in tutti i settori della nostra società. Oggi sono qui per ricordare quei momenti così significativi e toccanti che hanno contribuito ad unire ancora di più i nostri popoli spingendoci a pensare anche al futuro".

"Proprio in questa cornice – ha proseguito Di Maio - ha inizio un progressivo avvicinamento dell'Albania all'Europa. Un avvicinamento che l'Italia ha sempre sostenuto e incoraggiato. L'auspicio è che i negoziati di adesione dell'Albania all'Unione europea possano finalmente arrivare ad un buon risultato nel corso di quest'anno. Mentre agiamo per dare prospettive sempre più concrete a questo percorso abbiamo costruito un rapporto unico e profondo sotto tutti punti di vista: commerciale, culturale e sociale. Il ruolo dell'Italia in Albania è senza dubbio speciale: basti presente una rete di 3000 aziende italiane, moltissime delle quali proprio pugliesi. Nonostante il 2020 sia stato un anno particolarmente difficile l'Italia si è confermata primo partner dell'Albania con il 31,4% dell'interscambio commerciale complessivo pari a circa 2,2 miliardi di euro circa il 20% del prodotto interno lordo albanese. Oggi abbiamo tanto da ricordare e da celebrare: vogliamo farlo non in maniera retorica o nostalgica ma mantenendo fermo il nostro sguardo verso il futuro. Il nostro cammino di collaborazione e amicizia continua con passi concreti. L'Italia sostiene convintamente l'Albania ed è per questo che crediamo che l'Europa debba dimostrarsi all'altezza delle aspirazioni degli albanesi".

"Questo rapporto è nato dal desiderio che ciascun popolo ha mostrato – ha aggiunto il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano -. Un desiderio di conoscenza basato sulla cultura, sulla bellezza e sulla condivisione dei problemi. Insieme abbiamo lottato per la democrazia, per la libertà e per il progresso economico e del benessere. Vogliamo portare avanti tutto questo negli anni che verranno: questi giorni sono un impegno, un giuramento di fedeltà a noi stessi e alle leggi non scritte degli uomini. Celebriamo questa splendida amicizia tra l'Italia e l'Albania e se mi permettete anche tra la Puglia e l'Albania. Noi intendiamo conservarla come un bene preziosissimo".

"Sono già trent'anni da quando gli albanesi entrarono nei barconi per poter arrivare da questa parte del mare – ha concluso Edi Rama -. L'Italia in questi anni ha mostrato tanta generosità. Sono sicuro che questo periodo della nostra storia non sarà mai dimenticato dalle prossime generazioni. In questo momento vorrei solo dire grazie per tutto quello che gli italiani, ma in particolare i pugliesi, hanno fatto per noi. Grazie alla gente semplice e alle famiglie che hanno aperto le porte e accolto quegli sconosciuti abbastanza diversi che facevano anche paura. Su quella paura si sono scatenate delle campagne di odio ma l'odio non ha vinto, ha vinto lo spirito di generosità di solidarietà del popolo italiano e delle istituzioni che sono state vicine alla Albania. Non c'è mai stato un altro colore della nostra relazione se non il colore dell'amore dell'amicizia".