Bari al centro della sicurezza digitale: accordo tra UniBa e Polizia Scientifica
Firmato il Protocollo per sviluppare metodologie a supporto della prevenzione, individuazione e repressione dei fenomeni criminali
lunedì 8 giugno 2026
12.56
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UniBa) e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica hanno sottoscritto oggi un Protocollo d'Intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale nei settori della sicurezza informatica, della prevenzione dei reati digitali e della ricerca scientifica avanzata.
L'accordo nasce con l'obiettivo di promuovere iniziative congiunte per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici, grazie alla condivisione di informazioni strategiche, alla gestione coordinata delle emergenze cyber e allo sviluppo di strumenti innovativi per la protezione delle infrastrutture digitali.
Tra le principali azioni previste figurano: lo scambio tempestivo di informazioni su minacce, vulnerabilità e incidenti informatici; la creazione di canali di comunicazione dedicati per la gestione delle crisi; l'identificazione e l'analisi degli attacchi informatici ai sistemi universitari;la collaborazione operativa nella tutela della sicurezza delle reti e dei dati.
Il Protocollo rilancia inoltre la cooperazione sul piano della formazione e della ricerca: in particolare, sono previste attività didattiche congiunte, seminari, workshop e il coinvolgimento di personale qualificato della Polizia di Stato e di docenti UniBa in percorsi formativi specialistici, anche post-laurea.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di progetti innovativi nei campi della cybersecurity, dell'intelligenza artificiale, della digital forensics e dell'analisi avanzata dei dati. Le attività riguarderanno, tra l'altro, l'individuazione di deepfake, il contrasto alle truffe online e alle campagne di phishing, nonché l'applicazione di tecnologie di machine learning, computer vision e natural language processing.
Il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e Sicurezza Cibernetica, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr. Luigi Rinella: «Questa intesa si fonda sul principio della sicurezza partecipata e punta a integrare competenze istituzionali, accademiche e operative per sviluppare metodologie, tecnologie e buone pratiche a supporto della prevenzione, individuazione e repressione dei fenomeni criminali connessi all'uso delle tecnologie digitali.»
Per il Rettore dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro Prof. Roberto Bellotti: «La collaborazione con la Polizia Scientifica e per la Sicurezza Cibernetica consentirà di coniugare ricerca, innovazione e formazione con le esigenze concrete della sicurezza nazionale, offrendo ai nostri studenti e ricercatori importanti opportunità di crescita in ambiti strategici e altamente specialistici. Il dialogo tra istituzioni accademiche e operative è fondamentale per affrontare con efficacia le sfide poste dalla trasformazione digitale.»
L'accordo prevede anche la realizzazione di stage, tirocini, tesi di laurea e dottorato, contribuendo alla formazione di nuove competenze altamente specializzate e al rafforzamento del collegamento tra mondo accademico e istituzioni. Le Parti si impegnano, inoltre, a promuovere iniziative comuni di divulgazione, prevenzione e sensibilizzazione sui rischi digitali, favorendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative a supporto della sicurezza.
L'accordo nasce con l'obiettivo di promuovere iniziative congiunte per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici, grazie alla condivisione di informazioni strategiche, alla gestione coordinata delle emergenze cyber e allo sviluppo di strumenti innovativi per la protezione delle infrastrutture digitali.
Tra le principali azioni previste figurano: lo scambio tempestivo di informazioni su minacce, vulnerabilità e incidenti informatici; la creazione di canali di comunicazione dedicati per la gestione delle crisi; l'identificazione e l'analisi degli attacchi informatici ai sistemi universitari;la collaborazione operativa nella tutela della sicurezza delle reti e dei dati.
Il Protocollo rilancia inoltre la cooperazione sul piano della formazione e della ricerca: in particolare, sono previste attività didattiche congiunte, seminari, workshop e il coinvolgimento di personale qualificato della Polizia di Stato e di docenti UniBa in percorsi formativi specialistici, anche post-laurea.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di progetti innovativi nei campi della cybersecurity, dell'intelligenza artificiale, della digital forensics e dell'analisi avanzata dei dati. Le attività riguarderanno, tra l'altro, l'individuazione di deepfake, il contrasto alle truffe online e alle campagne di phishing, nonché l'applicazione di tecnologie di machine learning, computer vision e natural language processing.
Il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e Sicurezza Cibernetica, Dirigente Generale della Polizia di Stato dr. Luigi Rinella: «Questa intesa si fonda sul principio della sicurezza partecipata e punta a integrare competenze istituzionali, accademiche e operative per sviluppare metodologie, tecnologie e buone pratiche a supporto della prevenzione, individuazione e repressione dei fenomeni criminali connessi all'uso delle tecnologie digitali.»
Per il Rettore dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro Prof. Roberto Bellotti: «La collaborazione con la Polizia Scientifica e per la Sicurezza Cibernetica consentirà di coniugare ricerca, innovazione e formazione con le esigenze concrete della sicurezza nazionale, offrendo ai nostri studenti e ricercatori importanti opportunità di crescita in ambiti strategici e altamente specialistici. Il dialogo tra istituzioni accademiche e operative è fondamentale per affrontare con efficacia le sfide poste dalla trasformazione digitale.»
L'accordo prevede anche la realizzazione di stage, tirocini, tesi di laurea e dottorato, contribuendo alla formazione di nuove competenze altamente specializzate e al rafforzamento del collegamento tra mondo accademico e istituzioni. Le Parti si impegnano, inoltre, a promuovere iniziative comuni di divulgazione, prevenzione e sensibilizzazione sui rischi digitali, favorendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative a supporto della sicurezza.