Bagliore tra Sammichele e Casamassima: non era un meteorite
La spiegazione grazie al sopralluogo di Carabinieri ed esperti dell'Università degli Studi di Bari
martedì 13 gennaio 2026
14.45
L'ipotesi frammento di meteorite piovuto sulla Terra è tramontata. Il bagliore visto a chilometri di distanza ed il boato sentito in più comuni del Sud-Est barese nella notte di sabato 10 gennaio, ha finalmente una spiegazione.
Il sopralluogo è avvenuto nelle scorse ore nelle campagne tra Sammichele di Bari e Casamassima ad opera dei Carabinieri e di docenti ed esperti del Dipartimento di Mineralogia dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" ed il risultato è stato eloquente: si trattava di fuochi ad alto potenziale pirico (per intenderci quelli che si usano per le feste patronali) ed i loro resti sono stati rinvenuti in un raggio di diverse decine di metri.
Nessun mistero dunque, nessun drone che ha impunemente attaccato il territorio nazionale, nessun meteorite arrivato dallo spazio.
Mistero risolto, ancora una volta si è trattato di qualche imbecille che ha pensato bene di far esplodere qualcosa di potenzialmente molto pericoloso. Fine (piuttosto triste) della storia.
Il sopralluogo è avvenuto nelle scorse ore nelle campagne tra Sammichele di Bari e Casamassima ad opera dei Carabinieri e di docenti ed esperti del Dipartimento di Mineralogia dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" ed il risultato è stato eloquente: si trattava di fuochi ad alto potenziale pirico (per intenderci quelli che si usano per le feste patronali) ed i loro resti sono stati rinvenuti in un raggio di diverse decine di metri.
Nessun mistero dunque, nessun drone che ha impunemente attaccato il territorio nazionale, nessun meteorite arrivato dallo spazio.
Mistero risolto, ancora una volta si è trattato di qualche imbecille che ha pensato bene di far esplodere qualcosa di potenzialmente molto pericoloso. Fine (piuttosto triste) della storia.