Arriva a Bari il progetto sulle narrazioni visive "Fermo immagine"
L'iniziativa prenderà il via il 14 gennaio
martedì 13 gennaio 2026
12.16
In un tempo in cui le immagini sono diventate uno dei principali veicoli di contenuti e significati, nasce "Fermo Immagine. Sulle narrazioni visive", un progetto di formazione avanzata dedicato all'educazione alla lettura attraverso testi scritti e narrazioni per immagini. Il progetto è finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) nell'ambito del bando Educare alla lettura 2024 ed è rivolto in via prioritaria a docenti della scuola secondaria di secondo grado, ma anche a educatori, bibliotecari e operatori culturali.
Il progetto è promosso dall'Associazione culturale Spine (Bari), dall'APS Ossidi di Ferro (Barcellona Pozzo di Gotto) e dall'Associazione culturale Hamelin (Bologna), tre realtà di riferimento a livello nazionale nel campo dell'educazione alla lettura, della letteratura per ragazzi e delle narrazioni visive. Alla rete progettuale partecipano inoltre l'Università LUMSA, in qualità di partner scientifico per il monitoraggio e la valutazione, insieme a un articolato sistema di partner territoriali tra scuole, biblioteche e presìdi culturali.
"Fermo Immagine. Sulle narrazioni visive" nasce dall'esigenza di ampliare il concetto di reading literacy, includendo in modo strutturato la capacità di leggere, interpretare e discutere le immagini – dagli albi illustrati ai fumetti, fino alle graphic novel – come competenza fondamentale nei contesti educativi contemporanei. Il progetto si propone di fornire strumenti teorici e pratici per lavorare in classe in modo inclusivo, critico e partecipato, intercettando in particolare adolescenti che incontrano difficoltà di accesso alla lettura tradizionale.
Prende avvio il 14 gennaio e si sviluppa parallelamente su due territori, Bari e Barcellona Pozzo di Gotto (ME), prevedendo su ciascun contesto la collaborazione con scuole secondarie di secondo grado, che ospiteranno parte delle attività formative e dei progetti di lettura in classe. A Bari, le attività coinvolgeranno il Liceo Artistico e Coreutico "De Nittis – Pascali", mentre a Barcellona Pozzo di Gotto il progetto sarà realizzato in collaborazione con l'Istituto Tecnico Economico, per Geometri e Turistico "E. Fermi".
Le attività formative si svolgeranno anche presso due presìdi culturali di riferimento: il laboratorio urbano Officina degli Esordi a Bari e la Biblioteca comunale "Nannino Di Giovanni" a Barcellona Pozzo di Gotto. Il percorso, della durata complessiva di 32 ore, è articolato in cinque moduli tematici e due eventi finali, con incontri in presenza e online, e con la partecipazione di formatrici e formatori che operano in compresenza sui due territori, favorendo lo scambio di pratiche e metodologie.
Accanto alla formazione rivolta ai docenti, il progetto prevede attività dirette nelle scuole, con il coinvolgimento di sei classi per ciascun territorio, in cui sperimentare percorsi di lettura per immagini nel corso dell'anno scolastico. Un'azione che mira a contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, rafforzando il ruolo della scuola come spazio di accesso consapevole ai linguaggi culturali contemporanei.
Al termine del percorso saranno prodotti materiali e strumenti operativi – saggi-report, bibliografie tematiche, griglie di valutazione e proposte di laboratorio – che confluiranno in un vademecum condiviso, pensato per essere riutilizzato anche in altri contesti educativi e territoriali.
Il progetto è promosso dall'Associazione culturale Spine (Bari), dall'APS Ossidi di Ferro (Barcellona Pozzo di Gotto) e dall'Associazione culturale Hamelin (Bologna), tre realtà di riferimento a livello nazionale nel campo dell'educazione alla lettura, della letteratura per ragazzi e delle narrazioni visive. Alla rete progettuale partecipano inoltre l'Università LUMSA, in qualità di partner scientifico per il monitoraggio e la valutazione, insieme a un articolato sistema di partner territoriali tra scuole, biblioteche e presìdi culturali.
"Fermo Immagine. Sulle narrazioni visive" nasce dall'esigenza di ampliare il concetto di reading literacy, includendo in modo strutturato la capacità di leggere, interpretare e discutere le immagini – dagli albi illustrati ai fumetti, fino alle graphic novel – come competenza fondamentale nei contesti educativi contemporanei. Il progetto si propone di fornire strumenti teorici e pratici per lavorare in classe in modo inclusivo, critico e partecipato, intercettando in particolare adolescenti che incontrano difficoltà di accesso alla lettura tradizionale.
Prende avvio il 14 gennaio e si sviluppa parallelamente su due territori, Bari e Barcellona Pozzo di Gotto (ME), prevedendo su ciascun contesto la collaborazione con scuole secondarie di secondo grado, che ospiteranno parte delle attività formative e dei progetti di lettura in classe. A Bari, le attività coinvolgeranno il Liceo Artistico e Coreutico "De Nittis – Pascali", mentre a Barcellona Pozzo di Gotto il progetto sarà realizzato in collaborazione con l'Istituto Tecnico Economico, per Geometri e Turistico "E. Fermi".
Le attività formative si svolgeranno anche presso due presìdi culturali di riferimento: il laboratorio urbano Officina degli Esordi a Bari e la Biblioteca comunale "Nannino Di Giovanni" a Barcellona Pozzo di Gotto. Il percorso, della durata complessiva di 32 ore, è articolato in cinque moduli tematici e due eventi finali, con incontri in presenza e online, e con la partecipazione di formatrici e formatori che operano in compresenza sui due territori, favorendo lo scambio di pratiche e metodologie.
Accanto alla formazione rivolta ai docenti, il progetto prevede attività dirette nelle scuole, con il coinvolgimento di sei classi per ciascun territorio, in cui sperimentare percorsi di lettura per immagini nel corso dell'anno scolastico. Un'azione che mira a contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica, rafforzando il ruolo della scuola come spazio di accesso consapevole ai linguaggi culturali contemporanei.
Al termine del percorso saranno prodotti materiali e strumenti operativi – saggi-report, bibliografie tematiche, griglie di valutazione e proposte di laboratorio – che confluiranno in un vademecum condiviso, pensato per essere riutilizzato anche in altri contesti educativi e territoriali.