SSC Bari, la Procura Federale chiede atti procedimento alla Procura della Repubblica
Nell'inchiesta sono indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis
mercoledì 8 luglio 2026
12.48
Nuovo capitolo di una intensa e caldissima estate societaria per la SSC Bari. Nelle scorse ore - secondo quanto riporta l'ANSA - il capo della Procura Federale, Giuseppe Chinè, avrebbe chiesto ai magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari di ricevere gli atti dell'inchiesta in atto su Aurelio e Luigi De Laurentiis, indagati per false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta.
Nelle scorse ore, intanto, si è anche appreso che la Procura della Repubblica del capoluogo pugliese ha chiesto la liquidazione giudiziale, presentata per l'insolvenza del club di strada Torrebella.
In merito invece alle vicende relative alla concessione quinquennale dello stadio San Nicola da parte del Comune di Bari, l'ente ha chiesto chiarimenti e sarebbe intenzionato a chiedere un passo indietro della SSC Bari vista la situazione giuridica in cui si trova, incompatibile con l'assegnazione dell'impianto tramite bando pubblico.
Nella serata di martedì 7 luglio, intanto, la SSC Napoli e la SSC Bari, unitamente alla Filmauro, azienda a capo del gruppo che comprende i due club, le cui sedi sono state perquisite dalla Guardia di Finanza, hanno rilasciato una nota stampa in cui si legge: «Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell'articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio - fisiologiche nel settore calcistico - vengono sistematicamente coperte dall'intervento della proprietà con risorse proprie».
A tutti appare solo la prima puntata di una lunghissima querelle, che vede Procura in azione, club a difendersi, ma anche un interesse molto forte della politica locale a comprendere e, se possibile, a cambiare lo stato delle cose relative alla squadra di calcio.
Va infine precisato che il Bari al momento non rischia l'iscrizione al campionato, le cui formalità erano peraltro state completate il 16 giugno scorso. Quanto alla liquidazione giudiziale, si tratta di una fase preliminare per raccogliere prove e la situazione potrebbe mutare solo in caso di conferme di un quadro sociale artatamente alterato con dolo. Stando così le cose, il Bari potrà dunque continuare a fare mercato, ma resta l'interrogativo sul futuro a medio termine, con i De Laurentiis sempre più isolati dalla politica (che grandissime responsabilità ha nell'affidamento a loro del titolo nel 2018), con una tifoseria contro e con sponsor che non sembrano più intenzionati a sostenere il progetto.
Nelle scorse ore, intanto, si è anche appreso che la Procura della Repubblica del capoluogo pugliese ha chiesto la liquidazione giudiziale, presentata per l'insolvenza del club di strada Torrebella.
In merito invece alle vicende relative alla concessione quinquennale dello stadio San Nicola da parte del Comune di Bari, l'ente ha chiesto chiarimenti e sarebbe intenzionato a chiedere un passo indietro della SSC Bari vista la situazione giuridica in cui si trova, incompatibile con l'assegnazione dell'impianto tramite bando pubblico.
Nella serata di martedì 7 luglio, intanto, la SSC Napoli e la SSC Bari, unitamente alla Filmauro, azienda a capo del gruppo che comprende i due club, le cui sedi sono state perquisite dalla Guardia di Finanza, hanno rilasciato una nota stampa in cui si legge: «Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell'articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio - fisiologiche nel settore calcistico - vengono sistematicamente coperte dall'intervento della proprietà con risorse proprie».
A tutti appare solo la prima puntata di una lunghissima querelle, che vede Procura in azione, club a difendersi, ma anche un interesse molto forte della politica locale a comprendere e, se possibile, a cambiare lo stato delle cose relative alla squadra di calcio.
Va infine precisato che il Bari al momento non rischia l'iscrizione al campionato, le cui formalità erano peraltro state completate il 16 giugno scorso. Quanto alla liquidazione giudiziale, si tratta di una fase preliminare per raccogliere prove e la situazione potrebbe mutare solo in caso di conferme di un quadro sociale artatamente alterato con dolo. Stando così le cose, il Bari potrà dunque continuare a fare mercato, ma resta l'interrogativo sul futuro a medio termine, con i De Laurentiis sempre più isolati dalla politica (che grandissime responsabilità ha nell'affidamento a loro del titolo nel 2018), con una tifoseria contro e con sponsor che non sembrano più intenzionati a sostenere il progetto.