Rastelli dopo il successo col Sorrento: «Vittoria che pesa tantissimo»

Le dichiarazioni del tecnico biancorosso dopo la partita di Picerno

sabato 19 settembre 2026 16.46
A cura di Gianluca Battista
«Questo successo pesa tantissimo, perché avevo detto ai ragazzi che oggi era l'occasione giusta per dimostrare valore, tra peripezie e difficoltà. Avremo settimana completa per smaltire fatica. Era troppo importante uscire da questo campo con un risultato positivo, poiché abbiamo visto quanto il Sorrento sia temibile. Vincendo, ci siamo portati a due punti dal primo posto».

Così Massimo Rastelli al termine della gara vinta dal suo Bari a Picerno contro la capolista Sorrento. È finita 1-2 ed i biancorossi hanno incassato tre punti preziosi che li portano momentaneamente al secondo posto in classifica.

Quanto agli infortuni muscolari, l'allenatore del Bari ha così risposto: «Mantovani non dovrebbe avere nulla di grave, è un affaticamento. In altre situazioni i ragazzi si erano fatti male e nel passare delle settimane, avevano avvertito altri problemini e li abbiamo fermati. Gomez? Aveva fatto la rifinitura - ha raccontato Rastelli -, sono venuto in conferenza stampa ed ho detto che era convocato in quel momento. Dopo i medici mi hanno detto che ha avvertito un fastidietto e lo abbiamo ulteriormente preservato».

«Dobbiamo ancora crescere - ha rimarcato davanti ai giornalisti paventando una condizione fisica ancora non ottimale -, ma adesso abbiamo davanti a noi cinque o sei settimane tipo per far crescere tutto il gruppo. Oggi, tranne alcune fasi in cui il Sorrento ha preso il sopravvento, siamo stati bravi a tenere il passo».

Infine Rastelli si è inevitabilmente soffermato sui due calciatori risultati decisivi: «Darboe è un giocatore di categoria superiore e ci sta ripagando con prestazioni ottime. Butic non solo oggi, ma anche ad Altamura aveva fatto un bellissimo gol. Lui preferisce giocare tra le linee, ma gli sto chiedendo sacrificio e lui lo sta facendo. E poi la cosa più importante l'ha fatta e sono contento per lui e per la squadra».