Parla Di Cesare, tutte le verità sul mercato invernale del Bari
Conferenza stampa del direttore sportivo allo Stadio San Nicola
venerdì 6 febbraio 2026
10.36
È lui l'uomo sotto i riflettori della stampa in questo periodo così travagliato per il calcio a Bari. Valerio Di Cesare, neo-direttore sportivo, ha parlato questa mattina, 6 febbraio, in un'affollata conferenza stampa allo Stadio San Nicola.
Queste le sue parole rivolte ai giornalisti presenti, come sempre spacchettate per argomento toccato.
IL NUOVO RUOLO ED IL MERCATO
«Ringrazio il direttore Magalini per il percorso fatto insieme che mi ha dato tanto da un punto di vista umano e professionale. Grazie al presidente per l'opportunità datami. Parlerà il campo, insieme al mister ho cercato di portare persone funzionali. Rafforzati in ogni reparto, secondo me, ma sarà sempre il campo a dare il verdetto. Il mio ruolo in campo era diverso, conosco alcuni di loro, ma la mia responsabilità è diversa. Faccio questo mestiere nella mia squadra ed in quella che è diventata la mia città e sento forte questa responsabilità».
NECESSARIO CAMBIARE
«Abbiamo cercato di cambiare tanto, siamo entrati in un loop mentale negativo e bisognava fare qualcosa. Io penso che questa estate sia stata allestita una buona squadra con calciatori che avevano fatto bene altrove. Bari non è per tutti evidentemente».
PUCINO CAPITANO
«Pucino è il capitano del Bari e rappresenta il modo di pensare che vogliamo. Oggi il nostro obiettivo è purtroppo la salvezza».
DIFFICOLTÀ DI MERCATO E ATTACCO
«Mercato di gennaio difficile, poi ci sta che ciascun giocatore faccia le sue scelte. Chi non è venuto avrà avuto i suoi motivi. Io da calciatore non mi facevo problemi a spostare la famiglia, ma ciascuno fa le sue scelte. Attacco? Abbiamo preferito virare su uno come Çuni per funzionalità al gioco».
I GIOVANI E LA FRESCHEZZA FISICA
«Puntiamo sulla freschezza fisica e poi bisogna fare i conti con ciò che il mercato ti offre. Alcuni più esperti non son voluti venire. Oggi il calcio richiede corsa e freschezza e quindi abbiamo agito così».
CONTRATTO DORVAL
«Contratto Dorval? Ci stiamo lavorando, a breve avrete novità».
CASTROVILLI, PARTIPILO E L'OPERAZIONE TRAORÈ
«Per Gaetano mi spiace molto, lui è un gran calciatore ma non è riuscito ad esprimersi. Decisione presa con l'allenatore. Partipilo? Come detto non tutti performano e rendono, sebbene si sia impegnato sempre tanto in allenamento. Abbiamo preso una decisione in accordo col mister. A Traorè siamo arrivati perché lo seguivamo da tempo e un profilo di gamba e fisico come il suo non c'era in Italia e quindi siamo andati su di lui».
LE CRITICHE
«Mi hanno fatto male le critiche sul personale, ma fa parte del gioco».
LA GARA DI MANTOVA
«A Mantova deve essere un Bari cattivo, che accorcia, che cerca di andarsi a prendere il risultato».
MANTOVANI
«Mantovani a settembre non è rimasto perché con Caserta si era fatta scelta di giocare a quattro, poi le cose sono andate diversamente. Oggi il piano tattico è cambiato».
OPZIONE KOUAMÈ
«Kouamè era una opzione se non fosse andato in serie A. Oggi va nella serie A greca, ma per noi era una opzione».
Queste le sue parole rivolte ai giornalisti presenti, come sempre spacchettate per argomento toccato.
IL NUOVO RUOLO ED IL MERCATO
«Ringrazio il direttore Magalini per il percorso fatto insieme che mi ha dato tanto da un punto di vista umano e professionale. Grazie al presidente per l'opportunità datami. Parlerà il campo, insieme al mister ho cercato di portare persone funzionali. Rafforzati in ogni reparto, secondo me, ma sarà sempre il campo a dare il verdetto. Il mio ruolo in campo era diverso, conosco alcuni di loro, ma la mia responsabilità è diversa. Faccio questo mestiere nella mia squadra ed in quella che è diventata la mia città e sento forte questa responsabilità».
NECESSARIO CAMBIARE
«Abbiamo cercato di cambiare tanto, siamo entrati in un loop mentale negativo e bisognava fare qualcosa. Io penso che questa estate sia stata allestita una buona squadra con calciatori che avevano fatto bene altrove. Bari non è per tutti evidentemente».
PUCINO CAPITANO
«Pucino è il capitano del Bari e rappresenta il modo di pensare che vogliamo. Oggi il nostro obiettivo è purtroppo la salvezza».
DIFFICOLTÀ DI MERCATO E ATTACCO
«Mercato di gennaio difficile, poi ci sta che ciascun giocatore faccia le sue scelte. Chi non è venuto avrà avuto i suoi motivi. Io da calciatore non mi facevo problemi a spostare la famiglia, ma ciascuno fa le sue scelte. Attacco? Abbiamo preferito virare su uno come Çuni per funzionalità al gioco».
I GIOVANI E LA FRESCHEZZA FISICA
«Puntiamo sulla freschezza fisica e poi bisogna fare i conti con ciò che il mercato ti offre. Alcuni più esperti non son voluti venire. Oggi il calcio richiede corsa e freschezza e quindi abbiamo agito così».
CONTRATTO DORVAL
«Contratto Dorval? Ci stiamo lavorando, a breve avrete novità».
CASTROVILLI, PARTIPILO E L'OPERAZIONE TRAORÈ
«Per Gaetano mi spiace molto, lui è un gran calciatore ma non è riuscito ad esprimersi. Decisione presa con l'allenatore. Partipilo? Come detto non tutti performano e rendono, sebbene si sia impegnato sempre tanto in allenamento. Abbiamo preso una decisione in accordo col mister. A Traorè siamo arrivati perché lo seguivamo da tempo e un profilo di gamba e fisico come il suo non c'era in Italia e quindi siamo andati su di lui».
LE CRITICHE
«Mi hanno fatto male le critiche sul personale, ma fa parte del gioco».
LA GARA DI MANTOVA
«A Mantova deve essere un Bari cattivo, che accorcia, che cerca di andarsi a prendere il risultato».
MANTOVANI
«Mantovani a settembre non è rimasto perché con Caserta si era fatta scelta di giocare a quattro, poi le cose sono andate diversamente. Oggi il piano tattico è cambiato».
OPZIONE KOUAMÈ
«Kouamè era una opzione se non fosse andato in serie A. Oggi va nella serie A greca, ma per noi era una opzione».