Discipline sportive combattimento, Leonetti a Roma incontra ambasciatore dell’Azerbaijan
Il Consigliere delegato ha rinnovato così le azioni previste dal gemellaggio del 2004 tra Bari e Sumqayit
venerdì 13 febbraio 2026
Nell'ambito delle azioni previste dal gemellaggio siglato nel 2004 tra le città di Bari e di Sumqayit, nella mattinata dell'11 febbraio il consigliere delegato allo Sport, Lorenzo Leonetti, è stato ricevuto, a Roma, dall'ambasciatore dell'Azerbaijan Rashad Aslanov per discutere delle nuove opportunità di crescita delle discipline sportive da combattimento nella città di Bari. Molto presto una delegazione azera ricambierà la visita ufficiale per conoscere meglio il territorio e avviare contatti con la rete istituzionale e imprenditoriale locale. All'incontro sono intervenuti il presidente nazionale della Fijlkam - Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali Giovanni Morsiani, il segretario generale della stessa federazione Massimiliano Benucci e il presidente regionale FIJLKAM Roberto d'Alessandro.
"Oggi ho avuto l'onore di incontrare l'ambasciatore azero nel corso di un incontro molto proficuo e interessante - dichiara Lorenzo Leonetti -. L'Azerbaijan, infatti, rappresenta un'eccellenza mondiale nella lotta, sia libera che greco-romana, e nello judo, discipline profondamente radicate nella cultura sportiva del Paese e tra le più popolari e vincenti a livello internazionale. Confrontarsi con realtà di questo livello significa aprire nuove prospettive per i nostri atleti, i tecnici e le società sportive territoriali. Non sono incontri semplicemente istituzionali ma vere e proprie occasioni concrete di scambio, formazione e condivisione di esperienze e, soprattutto, di diffusione dei valori autentici dello sport, come il rispetto degli altri, l'inclusione e lo spirito di sacrificio".
"Oggi ho avuto l'onore di incontrare l'ambasciatore azero nel corso di un incontro molto proficuo e interessante - dichiara Lorenzo Leonetti -. L'Azerbaijan, infatti, rappresenta un'eccellenza mondiale nella lotta, sia libera che greco-romana, e nello judo, discipline profondamente radicate nella cultura sportiva del Paese e tra le più popolari e vincenti a livello internazionale. Confrontarsi con realtà di questo livello significa aprire nuove prospettive per i nostri atleti, i tecnici e le società sportive territoriali. Non sono incontri semplicemente istituzionali ma vere e proprie occasioni concrete di scambio, formazione e condivisione di esperienze e, soprattutto, di diffusione dei valori autentici dello sport, come il rispetto degli altri, l'inclusione e lo spirito di sacrificio".