Crisi SSC Bari, si sveglia anche il sindaco Leccese

Intervento social del primo cittadino

domenica 18 gennaio 2026 15.11
A cura di Gianluca Battista
«Non parlo spesso di calcio ma la squadra di una città non è un bene privato come gli altri. È un patrimonio collettivo che rappresenta l'orgoglio, la passione e l'identità di una comunità intera. Come sindaco di Bari non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un'intera città e mettendo a rischio un patrimonio sportivo e sociale che appartiene a tutti noi».

Meglio tardi che mai. Anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, è tornato a parlare della situazione del club, in campo impantanato nei bassifondi della cadetteria, fuori dal campo nelle paludi della multiproprietà in cui il suo predecessore, Antonio Decaro, involontariamente l'ha cacciato.

«Non desidero entrare in argomentazioni tecniche - spiega Leccese -, che non mi competono e che spettano agli addetti ai lavori. Tuttavia, è evidente a chiunque segua il campionato che quest'anno ci sono stati errori gestionali e decisioni che hanno compromesso le possibilità di competere ai livelli che i tifosi e la città meritano.
Se non si interviene rapidamente
- aggiunge il sindaco di Bari - con risorse adeguate e una visione chiara per il futuro, non potremo trarre altra conclusione se non questa: che a questa proprietà non interessa davvero il destino sportivo della squadra o il rispetto dei tifosi, e che l'unica prospettiva sarà quella di una umiliante retrocessione, con tutte le conseguenze, emotive ed economiche che ne deriverebbero per la nostra comunità. Questo è un esito che Bari, i suoi cittadini e i suoi tifosi non meritano, né sotto il profilo sportivo, né sotto quello del valore simbolico che la maglia biancorossa rappresenta per la città», è la posizione finalmente forte e chiara di un sindaco che tuttavia è parte dello stesso progetto politico che nel 2018 affidò la squadra ai De Laurentiis (allora - per amor di verità - la Filmauro fu acclamata comunque da tutti, classe giornalistica compresa, come soluzione di prestigio dopo il fallimento targato Giancaspro).

«Io - conclude Vito Leccese - continuerò a pretendere che ci sia chiarezza e trasparenza nei rapporti con la città e impegni concreti da parte di chi ha responsabilità dirette nella gestione societaria. La tifoseria, i cittadini e tutta Bari meritano risposte concrete».