Bari-Modena 3-1, Longo: «Abbiamo fatto la partita che andava fatta. Ora continuità»
L'analisi del tecnico biancorosso al temine del match del San Nicola
lunedì 6 aprile 2026
18.42
Bari batte Modena 3-1. Un risultato netto e, per quel che si è visto in campo, meritato per la formazione allenata da Moreno Longo. Il tecnico piemontese ha analizzato il match con i giornalisti e queste sono le sue impressioni nel post-partita.
REAZIONE DELLA SQUADRA
«Era la partita che volevamo fare. I ragazzi sono stati bravi a farla dal primo minuto e portano a casa una vittoria meritata contro una squadra di grande valore. Noi siamo anche questi: possiamo sbagliare e fare i loro errori, ma poi vincere con Cesena, Empoli, Sampdoria, con la Reggiana con tre gol di scarto. Dobbiamo continuare a spingere forte ed a lottare sino alla fine».
CONTINUITÀ E LOTTA
«Io non sono uno che non si prende le responsabilità, ma il problema del Bari non nasce oggi, sotto la mia gestione. Nasce da sette mesi fa, noi li paghiamo i mesi precedenti. Dal mercato in poi e da quando abbiamo iniziato ad allenarci con continuità, abbiamo avuto qualche alto e basso, ma la squadra sta facendo il proprio percorso. Abbiamo sbagliato "male" due partite, però si stanno facendo anche buone prestazioni. Dobbiamo lottare fino alla fine senza aver alcun rimpianto».
RAO
«Il giocatore sta dimostrando tutto il suo valore giornata dopo giornata e sta ancora crescendo. Stiamo parlando di un ragazzo giovane che deve continuare a giocare spensierato, libero da ogni pressione, se non quella di dare il massimo per la maglia del Bari. Quello è un dovere».
IL LAVORO PAGA
«Abbiamo potuto finalmente fare dieci giorni di lavoro, perché da quando si è chiuso il mercato abbiamo spesso avuto turni infrasettimanali. Noi abbiamo gestito, non allenato. Abbiamo forse avuto una settimana piena. Sta aumentando e migliorando la condizione dei giocatori. Con tre partite ravvicinate non avevi l'energia per competere con queste squadre. La cosa sbagliata è che nell'episodio negativo, la squadra si perdeva. Ecco, noi dobbiamo stare dentro la partita, perché le partite si possono recuperare».
OTTIMO APPROCCIO
«Abbiamo fatto la partita che andava fatta. Secondo me, nel primo tempo abbiamo avuto, al di là dei gol, diverse occasioni. Chichizola ha fatto tre miracoli ed stavamo facendo bene. Adesso occorre continuità, perché dobbiamo migliorare il trend dopo una vittoria. Di Piscopo siamo molto contenti perché anche lui ha lavorato bene in queste due settimane. Lui è un calciatore di valore per la categoria e lo sapevamo che avrebbe potuto darci una mano».
I SUBENTRANTI E IL RIGORE DI MONCINI
«Chi è entrato, è entrato bene. Con i cinque cambi, si rinnova il 50% della squadra e la panchina deve fare la differenza. Bravi loro ad aiutare a portare a casa il risultato. Rigore di Moncini? Lui è il rigorista, per me Gabriele è un attaccante di categoria. Deve solo stare sereno. Aveva la fiducia di tutti e dopo il rigore sbagliato due volte col Pescara, si è tolto di dosso anche quel problema».
REAZIONE DELLA SQUADRA
«Era la partita che volevamo fare. I ragazzi sono stati bravi a farla dal primo minuto e portano a casa una vittoria meritata contro una squadra di grande valore. Noi siamo anche questi: possiamo sbagliare e fare i loro errori, ma poi vincere con Cesena, Empoli, Sampdoria, con la Reggiana con tre gol di scarto. Dobbiamo continuare a spingere forte ed a lottare sino alla fine».
CONTINUITÀ E LOTTA
«Io non sono uno che non si prende le responsabilità, ma il problema del Bari non nasce oggi, sotto la mia gestione. Nasce da sette mesi fa, noi li paghiamo i mesi precedenti. Dal mercato in poi e da quando abbiamo iniziato ad allenarci con continuità, abbiamo avuto qualche alto e basso, ma la squadra sta facendo il proprio percorso. Abbiamo sbagliato "male" due partite, però si stanno facendo anche buone prestazioni. Dobbiamo lottare fino alla fine senza aver alcun rimpianto».
RAO
«Il giocatore sta dimostrando tutto il suo valore giornata dopo giornata e sta ancora crescendo. Stiamo parlando di un ragazzo giovane che deve continuare a giocare spensierato, libero da ogni pressione, se non quella di dare il massimo per la maglia del Bari. Quello è un dovere».
IL LAVORO PAGA
«Abbiamo potuto finalmente fare dieci giorni di lavoro, perché da quando si è chiuso il mercato abbiamo spesso avuto turni infrasettimanali. Noi abbiamo gestito, non allenato. Abbiamo forse avuto una settimana piena. Sta aumentando e migliorando la condizione dei giocatori. Con tre partite ravvicinate non avevi l'energia per competere con queste squadre. La cosa sbagliata è che nell'episodio negativo, la squadra si perdeva. Ecco, noi dobbiamo stare dentro la partita, perché le partite si possono recuperare».
OTTIMO APPROCCIO
«Abbiamo fatto la partita che andava fatta. Secondo me, nel primo tempo abbiamo avuto, al di là dei gol, diverse occasioni. Chichizola ha fatto tre miracoli ed stavamo facendo bene. Adesso occorre continuità, perché dobbiamo migliorare il trend dopo una vittoria. Di Piscopo siamo molto contenti perché anche lui ha lavorato bene in queste due settimane. Lui è un calciatore di valore per la categoria e lo sapevamo che avrebbe potuto darci una mano».
I SUBENTRANTI E IL RIGORE DI MONCINI
«Chi è entrato, è entrato bene. Con i cinque cambi, si rinnova il 50% della squadra e la panchina deve fare la differenza. Bravi loro ad aiutare a portare a casa il risultato. Rigore di Moncini? Lui è il rigorista, per me Gabriele è un attaccante di categoria. Deve solo stare sereno. Aveva la fiducia di tutti e dopo il rigore sbagliato due volte col Pescara, si è tolto di dosso anche quel problema».