Trovata una pistola a Bari vecchia: era nascosta in un'impalcatura
L'arma, una calibro 22, è stata ritrovata dal personale della Squadra Mobile nei pressi del parcheggio di Santa Chiara
domenica 3 maggio 2026
15.38
Una notte blindata nelle strade di Bari vecchia, enclave del clan mafioso Capriati. Numerose pattuglie dei Carabinieri hanno presidiato ieri, sino a tarda serata, gli accessi al borgo antico del capoluogo in risposta alle forti tensioni create sul territorio barese dalla faida tra i clan che ha portato a due sparatorie in 10 giorni.
E intanto, proprio ieri sera, dai controlli sul territorio effettuati senza soluzione di continuità, la Polizia di Stato ha recuperato e sequestrato una pistola calibro 22 nascosta all'interno di una impalcatura nei pressi del parcheggio di Santa Chiara, un'area non lontana dalle abitazioni di persone appartenenti al gruppo Capriati. L'arma, recuperata dal personale della Squadra Mobile e che sarà ora sottoposta ai consueti test balistici da parte degli agenti, ha ancora il numero di matricola.
«Un ottimo segnale da una parte: vuole dire che il dispositivo congiunto delle forze dell'ordine per disarmare i clan sta funzionando - ha scritto sul proprio profilo Facebook il criminologo ed esperto di sociologia del crimine e della devianza Domenico Mortellaro -. La pessima notizia è che ci fosse un'arma ben nascosta ma di cui qualcuno poteva servirsi, al momento opportuno, per difendere l'accesso alle strade che controlla ed in cui vive», si legge ancora nel post pubblicato oggi.
«Una notizia che fa il paio col clima da "cavalli di Frisa" e checkpoint che si respira tra i vicoli - ha detto -, con l'obbligo di girare con le visiere dei caschi sollevate. Una notizia che ci dice che il clima è così rovente che le armi serie si tengono addosso e però, comunque, non si lascia niente al caso», ha concluso Mortellaro.
E intanto, proprio ieri sera, dai controlli sul territorio effettuati senza soluzione di continuità, la Polizia di Stato ha recuperato e sequestrato una pistola calibro 22 nascosta all'interno di una impalcatura nei pressi del parcheggio di Santa Chiara, un'area non lontana dalle abitazioni di persone appartenenti al gruppo Capriati. L'arma, recuperata dal personale della Squadra Mobile e che sarà ora sottoposta ai consueti test balistici da parte degli agenti, ha ancora il numero di matricola.
«Un ottimo segnale da una parte: vuole dire che il dispositivo congiunto delle forze dell'ordine per disarmare i clan sta funzionando - ha scritto sul proprio profilo Facebook il criminologo ed esperto di sociologia del crimine e della devianza Domenico Mortellaro -. La pessima notizia è che ci fosse un'arma ben nascosta ma di cui qualcuno poteva servirsi, al momento opportuno, per difendere l'accesso alle strade che controlla ed in cui vive», si legge ancora nel post pubblicato oggi.
«Una notizia che fa il paio col clima da "cavalli di Frisa" e checkpoint che si respira tra i vicoli - ha detto -, con l'obbligo di girare con le visiere dei caschi sollevate. Una notizia che ci dice che il clima è così rovente che le armi serie si tengono addosso e però, comunque, non si lascia niente al caso», ha concluso Mortellaro.