Stadio San Nicola e futuro SSC Bari: il sindaco Leccese chiede garanzie in tre punti

Conferenza stampa nella mattinata di sabato 13 giugno. Ma per l'iscrizione al campionato resta pochissimo tempo

sabato 13 giugno 2026 14.52
A cura di Elga Montani e Gianluca Battista
A Bari è il tema dei temi, è ciò che tiene col fiato sospeso la città da settimane. Il legame tra la squadra di calcio e la gente travalica lo sport e diventa fatto sociale di primaria importanza.
Questa mattina, 13 giugno, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato di aver sentito giovedì scorso il presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, che al momento, viste le tensioni con la piazza, non se la sente di tornare in città.

I colloqui sono stati definiti cordiali, ben diversi dai toni perentori delle missive scambiate qualche settimana fa e la volontà della Filmauro sarebbe quella di rispettare la scadenza del 16 giugno per l'iscrizione del Bari al prossimo campionato di serie C.
Leccese ha ribadito, davanti ai giornalisti giunti a Palazzo di Città, di aver chiesto soprattutto trasparenza sul futuro del club calcistico, non da tifoso, bensì da rappresentante dell'intera comunità barese.

Ed il primo cittadino ha altresì indicato in 3 punti salienti la possibilità di accompagnare la famiglia De Laurentiis alla vendita del club: «Ho posto tre questioni - ha spiegato Leccese -: un piano industriale che tenga conto della vendita entro il 2028, un nuovo management che abbia come obiettivo quello della vendita e la trasparenza di tutta questa operazione nei confronti della città e proposto di individuare un comitato di personalità della città che possa essere informato costantemente, un comitato che possa essere indicato dalla città e non scelto dai De Laurentiis. Non sono disposto ad accontentarmi di parole, ho bisogno di fatti concreti. Il presidente mi ha sempre detto di essere in contatto con fondi internazionali, ma alla fine siamo sempre fermi a queste parole», è stata la sua dichiarazione resa alla stampa.

Una posizione netta, che si scontra però con un altro problema, quello centrale dell'iscrizione. Leccese, in un passaggio che vi proponiamo nel video sotto il nostro scritto, ha rimarcato come la scadenza del 16 giugno per l'iscrizione alla serie C ed il bando per l'assegnazione della concessione quinquennale dell'impianto di strada Torrebella vadano in parallelo e sul secondo il sindaco ha ribadito che la responsabilità è certamente sua se non dovesse firmare, ma che il procedimento sta seguendo il suo iter grazie all'impegno dei dirigenti e degli uffici comunali.

Tuttavia resta una domanda insoluta: se per regolamento federale una società calcista deve indicare quale campo di casa quello della propria città e non possa derogare a ciò, come se ne esce? Il Bari, per assurdo, potrebbe non indicare il San Nicola solo in presenza di motivazioni valide, come lavori in corso, rifacimento manto erboso, in ogni caso un cantiere che riguardi la struttura, ed otterrebbe la deroga per giocare in un altro impianto non lontano più di 250 chilometri. Cosa che a Bari, però, non esiste.
E quindi siamo di fronte ad un inutile confronto, che giuridicamente, ci sembra, possa addirittura divenire un boomerang per la comunità barese. Speriamo vivamente di sbagliarci. Sotto il nostro scritto un passaggio della conferenza stampa di Vito Leccese.