Spaccio di droga davanti alla Facoltà di Lingue a Bari, 3 arresti

L’input investigativo fornito anche grazie alle segnalazione dei residenti che lamentavano l’arroganza e prepotenza esercitata dagli spacciatori

lunedì 14 giugno 2021 10.44
Alle prime luci dell'alba, a Bari, la polizia di Stato ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Sezione G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 3 soggetti, ritenuti responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli spacciatori, che operavano nel pieno centro di Bari, tra via De Rossi e via Garruba, nei pressi della Facoltà di Lingue dell'Università di Bari, avevano di fatto monopolizzato l'intera area, esercitando una vera e propria imposizione dell'illecita attività, giungendo persino ad impossessarsi di alcune chiavi di accesso ai condomini della zona utilizzati per occultare le dosi di sostanza stupefacente pronte per lo spaccio al dettaglio, creando un evidente e grave disagio dei residenti. Tra l'altro l'input investigativo è stato fornito anche grazie alle numerosissime segnalazione dei residenti che, con dovizie certosine, lamentavano l'arroganza e prepotenza esercitata dagli spacciatori.

Gli approfondimenti investigativi, effettuati dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile della Questura di Bari, coordinati dai P.M. della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di individuare i principali organizzatori dello spaccio in Antonio Mititiero, di 49 anni, Davide Volpe, di 34 anni e Daniela Tonti di 34 anni, tutti con specifici precedenti di polizia.

Gli investigatori, nel corso delle attività di indagine, sono riusciti ad eludere ogni contromisura operata dagli indagati, tanto che, nonostante la presenza di alcune vedette, hanno effettuato numerosi arresti, in flagranza di reato, nei confronti di piccoli spacciatori tutti riconducibili alla figura di Mititiero, attualmente detenuto, anch'egli destinatario dell'ordinanza di custodia cautelare.

I gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre indagati sono stati acquisiti attraverso attività atipiche di polizia giudiziaria con sequestri di sostanze stupefacenti, il tutto corredato da immagini video che hanno immortalato le fasi dello spaccio che avveniva per tutto il giorno fino alla tarda serata.