“Sapori di futuro”, il Comune di Bari aderisce al progetto per l'autonomia e l'inclusione lavorativa delle persone fragili
L'obiettivo generale è rafforzare le capacità personali e professionali dei partecipanti, favorendone l'autonomia lavorativa e abitativa
venerdì 28 agosto 2026
Su proposta dell'assessore alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, la giunta ha approvato ieri l'adesione del Comune di Bari, quale partner istituzionale, al progetto "Sapori di futuro - Dall'accoglienza all'autonomia: lavoro, formazione e dignità nelle case di comunità a bassa soglia", ideato da Il Cammino società cooperativa sociale, ai fini della candidatura dell'iniziativa al bando della fondazione Enel Cuore - linea "Inserimento sociale e percorsi di accompagnamento all'autonomia".
L'avviso intende promuovere progettazioni mirate al sostegno di azioni innovative rivolte alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale, attraverso percorsi di inclusione lavorativa, autonomia personale e integrazione sociale, compresi quelli di formazione professionale, accompagnamento al lavoro e sviluppo delle competenze dei beneficiari.
"Sapori di futuro", nello specifico, è rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità sociale, con particolare attenzione a giovani, adulti e migranti privi di un'occupazione stabile. Prevede l'organizzazione di percorsi individualizzati di orientamento e formazione professionale nel settore della ristorazione, corsi HACCP e per alimentaristi, corsi di italiano L2 e di informatica, oltre a tirocini finalizzati all'inserimento lavorativo, servizi educativi di conciliazione per i figli dei partecipanti e attività di monitoraggio e valutazione dell'impatto delle azioni realizzate.
"Il welfare non può limitarsi a proteggere le persone nel momento della fragilità: deve creare le condizioni perché possano progressivamente riconquistare autonomia, possibilità di scelta e indipendenza - commenta Michelangelo Cavone -. È questa la direzione emersa dal percorso di costruzione del nuovo Piano sociale di zona, nato dall'ascolto e dal confronto con la comunità, il Terzo Settore e tutti i soggetti che ogni giorno operano sul territorio. Sapori di futuro si inserisce pienamente in questa visione, perché mette insieme formazione, lavoro e accompagnamento personalizzato, trasformando la risposta a un bisogno in un percorso concreto di emancipazione, che possa offrire a ciascuno una possibilità di riscatto e gli strumenti idonei per tornare a scegliere e costruire liberamente il proprio futuro".
L'obiettivo generale è rafforzare le capacità personali e professionali dei partecipanti, favorendone l'autonomia lavorativa e abitativa. La sperimentazione punta a trasformare la presa in carico in un percorso concreto verso l'autonomia, attraverso opportunità di formazione e inserimento lavorativo capaci di ridurre progressivamente la dipendenza dai servizi.
Il Comune di Bari, la cui partecipazione non comporta alcun impegno di spesa, assumerà un ruolo attivo di indirizzo e raccordo istituzionale della sperimentazione. In collaborazione con la cooperativa Il Cammino, contribuirà a orientare lo sviluppo del modello, metterlo in relazione con gli obiettivi delle politiche cittadine di inclusione e contrasto alla povertà e a verificarne l'efficacia attraverso il monitoraggio dei percorsi e la valutazione dell'impatto sociale.
La partnership consentirà, quindi, all'amministrazione non soltanto di seguire i risultati del progetto, ma di contribuire alla costruzione di un modello di intervento capace di accompagnare le persone fragili verso l'autonomia lavorativa e abitativa. In caso di esito positivo, l'esperienza maturata potrà fornire indicazioni concrete per la futura programmazione del Piano sociale di zona e per lo sviluppo delle politiche cittadine di welfare.
L'avviso intende promuovere progettazioni mirate al sostegno di azioni innovative rivolte alle persone in condizioni di vulnerabilità sociale, attraverso percorsi di inclusione lavorativa, autonomia personale e integrazione sociale, compresi quelli di formazione professionale, accompagnamento al lavoro e sviluppo delle competenze dei beneficiari.
"Sapori di futuro", nello specifico, è rivolto a persone in condizioni di vulnerabilità sociale, con particolare attenzione a giovani, adulti e migranti privi di un'occupazione stabile. Prevede l'organizzazione di percorsi individualizzati di orientamento e formazione professionale nel settore della ristorazione, corsi HACCP e per alimentaristi, corsi di italiano L2 e di informatica, oltre a tirocini finalizzati all'inserimento lavorativo, servizi educativi di conciliazione per i figli dei partecipanti e attività di monitoraggio e valutazione dell'impatto delle azioni realizzate.
"Il welfare non può limitarsi a proteggere le persone nel momento della fragilità: deve creare le condizioni perché possano progressivamente riconquistare autonomia, possibilità di scelta e indipendenza - commenta Michelangelo Cavone -. È questa la direzione emersa dal percorso di costruzione del nuovo Piano sociale di zona, nato dall'ascolto e dal confronto con la comunità, il Terzo Settore e tutti i soggetti che ogni giorno operano sul territorio. Sapori di futuro si inserisce pienamente in questa visione, perché mette insieme formazione, lavoro e accompagnamento personalizzato, trasformando la risposta a un bisogno in un percorso concreto di emancipazione, che possa offrire a ciascuno una possibilità di riscatto e gli strumenti idonei per tornare a scegliere e costruire liberamente il proprio futuro".
L'obiettivo generale è rafforzare le capacità personali e professionali dei partecipanti, favorendone l'autonomia lavorativa e abitativa. La sperimentazione punta a trasformare la presa in carico in un percorso concreto verso l'autonomia, attraverso opportunità di formazione e inserimento lavorativo capaci di ridurre progressivamente la dipendenza dai servizi.
Il Comune di Bari, la cui partecipazione non comporta alcun impegno di spesa, assumerà un ruolo attivo di indirizzo e raccordo istituzionale della sperimentazione. In collaborazione con la cooperativa Il Cammino, contribuirà a orientare lo sviluppo del modello, metterlo in relazione con gli obiettivi delle politiche cittadine di inclusione e contrasto alla povertà e a verificarne l'efficacia attraverso il monitoraggio dei percorsi e la valutazione dell'impatto sociale.
La partnership consentirà, quindi, all'amministrazione non soltanto di seguire i risultati del progetto, ma di contribuire alla costruzione di un modello di intervento capace di accompagnare le persone fragili verso l'autonomia lavorativa e abitativa. In caso di esito positivo, l'esperienza maturata potrà fornire indicazioni concrete per la futura programmazione del Piano sociale di zona e per lo sviluppo delle politiche cittadine di welfare.