Ritorno a scuola a Bari, istituti divisi e genitori nel caos
Nonostante l'ordinanza di Emiliano pochi istituti possono garantire le DDI, e molti non sono organizzati per il rientro
sabato 7 novembre 2020
15.23
Da oggi, stando all'ordinanza del presidente Emiliano pubblicata nella serata di ieri, si torna alla scuola in presenza. Anche se viene lasciata ai genitori la possibilità di scegliere quella che, da protocollo, ora non è nemmeno più Didattica a Distanza, ma Didattica Digitale Integrata. Gli istituti stanno, in questo ore, predisponendo i protocolli per il rientro, ma da alcune circolari che sono già uscite emerge una realtà. Quasi tutti non sono in grado di garantire la DDI ai ragazzi, e molti non riescono ad organizzarsi per un ritorno in presenza con un così breve preavviso.
Succede così che alla scuola Amedeo D'Aosta si permetta di optare per la didattica digitale solo in caso di quarantena, isolamento fiduciario e fragilità certificata. Oppure, come comunicano dall'istituto paritario Madre Clelia Merlone, la DaD verrà garantita ma non ci saranno lezioni sincrone, solo invio di eventuali video da parte dei docenti o di materiale su cui studiare e lavorare in quanto: «Questo è quanto è nelle nostre possibilità e non possiamo fare miracoli». Lo stesso accade al Convitto Nazionale Cirillo, come si evince dalla circolare da loro pubblicata. I ragazzi potranno stare a casa ma al momento non potranno esserci videolezioni.
Al XXVII Circolo Didattico di Bari Palese, invece, per quanto riguarda la scuola primaria si continua in Didattica a Distanza per il momento: «Considerati i tempi strettissimi entro i quali si deve organizzare il servizio nella duplice finalità di garantire la sicurezza e la salute di utenti e personale scolastico ed il diritto all'istruzione per gli alunni, onde evitare inopportuni disorientamenti».
In questa situazione, il presidente della Regione Puglia via social ribadisce: «Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata. Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la Dad non dimentichino di comunicare alla direzione dell'istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute, alla luce dalla mia ordinanza n. 413, a concedere la Dad. Attualmente sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l'unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti».
Succede così che alla scuola Amedeo D'Aosta si permetta di optare per la didattica digitale solo in caso di quarantena, isolamento fiduciario e fragilità certificata. Oppure, come comunicano dall'istituto paritario Madre Clelia Merlone, la DaD verrà garantita ma non ci saranno lezioni sincrone, solo invio di eventuali video da parte dei docenti o di materiale su cui studiare e lavorare in quanto: «Questo è quanto è nelle nostre possibilità e non possiamo fare miracoli». Lo stesso accade al Convitto Nazionale Cirillo, come si evince dalla circolare da loro pubblicata. I ragazzi potranno stare a casa ma al momento non potranno esserci videolezioni.
Al XXVII Circolo Didattico di Bari Palese, invece, per quanto riguarda la scuola primaria si continua in Didattica a Distanza per il momento: «Considerati i tempi strettissimi entro i quali si deve organizzare il servizio nella duplice finalità di garantire la sicurezza e la salute di utenti e personale scolastico ed il diritto all'istruzione per gli alunni, onde evitare inopportuni disorientamenti».
In questa situazione, il presidente della Regione Puglia via social ribadisce: «Tutti i cittadini che non vogliono la didattica in presenza per i propri figli possono chiedere la didattica a distanza integrata. Le famiglie degli studenti che da lunedì desiderano avere la Dad non dimentichino di comunicare alla direzione dell'istituto questa loro volontà. Le scuole sono tenute, alla luce dalla mia ordinanza n. 413, a concedere la Dad. Attualmente sono centinaia in Puglia gli studenti e gli insegnanti positivi al Covid e migliaia quelli in quarantena per contatto stretto con un positivo a scuola. In questa situazione la didattica a distanza è l'unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti».