Regione Puglia, Fratelli d'Italia vota mozione PD contro regime teocratico iraniano

In linea con le politiche del Governo nazionale guidato da Giorgia Meloni

venerdì 20 marzo 2026
A cura di La redazione
«Una mozione ragionevole e misurata. Per questo abbiamo dato il nostro voto favorevole alla mozione del Pd di condanna del regime iraniano, approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Su diritti universali insopprimibili come la libertà non possono esserci steccati ideologici, e dunque condividiamo sdegno e condanna per la repressione sistematica che schiaccia le libertà del popolo iraniano e viola i diritti umani, e preoccupazione per l'escalation militare in Medio Oriente».

Lo affermano il capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Puglia, Paolo Pagliaro, la vice capogruppo Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Giampaolo Vietri

«Anche noi - continua la nota - crediamo che sia giusto impegnare la Giunta regionale a sostenere nelle sedi istituzionali – nazionali, europee e internazionali – ogni iniziativa diplomatica volta a favorire la de-escalation delle tensioni in Medio Oriente, a promuovere iniziative di cooperazione internazionale, a sostenere programmi di protezione umanitaria e monitorare gli effetti della crisi energetica internazionale anche nella nostra economia pugliese. Ma abbiamo anche puntualizzato - è la sottolineatura - che tutto questo è in linea con la posizione politica del Governo Meloni, che riflette la tradizione diplomatica del nostro Paese e il rispetto del diritto internazionale, ribadendo con fermezza di non essere parte del conflitto e di non voler in alcun modo esserne coinvolta sul piano militare. La scelta è proprio quella di mantenere una linea di responsabilità e prudenza, evitando ogni escalation che possa compromettere ulteriormente la stabilità regionale e internazionale».

«Allo stesso tempo - si legge ancora -, il Governo ha espresso una posizione equilibrata rispetto agli sviluppi recenti: da un lato, ha sottolineato come alcune azioni militari si pongano al di fuori del quadro del diritto internazionale; dall'altro, ha confermato la solidità delle alleanze dell'Italia, in particolare in ambito euro-atlantico, evitando contrapposizioni che possano indebolire il fronte occidentale. In questo contesto, il Governo pone al centro della propria azione la via diplomatica per promuovere la ripresa del dialogo, anche attraverso il coordinamento con i partner europei e internazionali, nella convinzione che solo una soluzione negoziale possa garantire stabilità duratura».