«Programmavano il saccheggio della città». Blitz della Polizia su delega delle Procure baresi
Secondo l’ipotesi investigativa, gruppi di giovani e giovanissimi erano pronti a colpire e saccheggiare il centro di Bari
venerdì 23 ottobre 2026
10.02
È in corso dalle prime ore dell'alba una vasta operazione della Polizia di Stato, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura della Repubblica per i minori di Bari, in tutta la provincia barese.
Secondo l'ipotesi investigativa un folto gruppo di giovani e giovanissimi erano pronti a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi del centro cittadino, in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.
La Digos della Questura di Bari ha costantemente monitorato i principali social attraverso i quali i giovanissimi stavano organizzandosi per colpire, a partire dal pomeriggio odierno, i negozi dell'alta moda italiana ed internazionale, oltre a negozi sportivi e di elettronica ubicati nel centro città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovanissimi erano in procinto di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso, da utilizzare anche nei confronti delle forze dell'ordine.
Sono in corso, da parte della Digos e della Squadra Mobile della Questura di Bari, numerose perquisizioni ed interrogatori delegati.
Sono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, in concorso, e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l'eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di eventuale processo, nel contraddittorio tra le parti.
Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli odierni indagati che, in considerazione dell'attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi.
Secondo l'ipotesi investigativa un folto gruppo di giovani e giovanissimi erano pronti a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi del centro cittadino, in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.
La Digos della Questura di Bari ha costantemente monitorato i principali social attraverso i quali i giovanissimi stavano organizzandosi per colpire, a partire dal pomeriggio odierno, i negozi dell'alta moda italiana ed internazionale, oltre a negozi sportivi e di elettronica ubicati nel centro città.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i giovanissimi erano in procinto di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso, da utilizzare anche nei confronti delle forze dell'ordine.
Sono in corso, da parte della Digos e della Squadra Mobile della Questura di Bari, numerose perquisizioni ed interrogatori delegati.
Sono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, in concorso, e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l'eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di eventuale processo, nel contraddittorio tra le parti.
Quanto sopra, ai fini dell'esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli odierni indagati che, in considerazione dell'attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell'assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli stessi.