Paura di assalti e saccheggi, i negozi del centro di Bari si blindano

Gucci ha svuotato il suo store. Altri utilizzeranno protezioni per le vetrine

sabato 24 ottobre 2026 0.25
A cura di Gianluca Battista
La vasta operazione della Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Direzione Investigativa Antimafia, non sembra aver tranquillizzato i commercianti baresi. Sui social il sedicente Comitato 17 ottobre sembrerebbe aver annullato il raduno di sabato pomeriggio in piazza Umberto I e piazza del Ferrarese, invitando ragazzini a non dare coordinate di nuovi raduni. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, tre sarebbero i luoghi in ogni città destinati ai raduni, per poi tentare gli assalti.

Allerta massima dunque nel centro di Bari per un sabato che sul piano dell'ordine pubblico si presenta anomalo. In campo, oltre a Polizia e Carabinieri, anche l'Esercito.
Così alcuni negozianti di via Sparano e via Argiro hanno deciso di blindarsi, mentre la Questura ha già organizzato un piano straordinario per garantire tranquillità a cittadini ed esercenti.

Decisione drastica della maison Gucci, che ha deciso di svuotare completamente gli scaffali del suo store di via Sparano, mentre altri (Prada ad esempio) hanno rinforzato e protetto le vetrine come accade in Francia e nelle grandi città europee con tavole. Il tutto per una sconsiderata voglia si "spaccare tutto", di devastare le città e saccheggiarle.

Ma chi c'è dietro questi tam tam destinati a giovanissimi? Probabilmente gruppuscoli di ragazzi italiani di seconda generazione o forse manipolatori internazionali a livelli più alti. Di certo il clima surreale che si respirava venerdì sera, 23 ottobre, nel centro di Bari, è qualcosa a cui la gente di Puglia non è abituata.

Problemi sociali il capoluogo ne ha avuti e ne ha diversi, con interi quartieri in cui la malavita spadroneggia, ma paure di assalti di questo tipo sembravano lontanissime da una città come la nostra. E le riflessioni sulle origini di quanto sta accadendo devono divenire serie e senza più il filtro ideologico che le ha caratterizzate dopo le devastazioni di Torino e Milano.
Ora è anche tempo che la società civile si faccia maggioranza e si faccia sentire, presidiando il territorio e facendo comprendere ai facinorosi che non potranno avere la meglio.
Tanto rumore per nulla? Nelle prossime ore lo capiremo.