Maria Chiara Giannetta al Bif&st: il racconto tra la sua carriera e la vita sul set
Da Foggia ai ruoli più iconici in TV e cinema
mercoledì 25 marzo 2026
13.56
Una sezione particolare al Bif&st è "Il segreto dell'attrice", un ciclo di incontri in cui sono protagoniste alcune delle più importanti attrici italiane. Quest'anno al festival parteciperanno donne del calibro di Anna Folletta, Luisa Ranieri, Valeria Golino e tante altre.
Ieri, presso il circolo della vela, a un incontro a cuore aperto con Piera Detassis ha partecipato Maria Chiara Giannetta, una delle attrici del momento in Italia. L'incontro è stato un'intima chiacchierata in cui l'attrice ha percorso la sua vita citando i personaggi interpretati sul piccolo e grande schermo.
Una ragazza foggiana con un sogno: diventare attrice. La sua formazione prosegue al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, da cui parte la sua carriera.
L'esordio in televisione arriva nel 2014 con la serie televisiva RAI "Don Matteo", in cui inizialmente ricopre un ruolo di secondo piano. Quattro anni dopo diventa protagonista della stessa fiction al fianco del suo amico-collega Maurizio Lastrico.
Il viaggio tra i suoi film prosegue con "Follemente" di Paolo Genovese, un film corale in cui la Giannetta è stata protagonista con altre sette donne. L'attrice sottolinea quanto sul set non ci sia stata competizione tra colleghe, ma si sia formata una vera e propria "combriccola al femminile".
Passando per Blanca, la serie tv Rai in cui la protagonista ha dovuto confrontarsi con un tema delicato: la cecità. «Cercavo di fare delle cose quotidiane bendata, cucinare, ballare, capire lo spazio. La percezione del tempo dei non vedenti è diversa dalla nostra: il tempo possiamo dettarlo noi, senza che il ticchettio ci rincorra» – così l'attrice – «Ho scoperto tante barriere architettoniche, tante cose di cui non sappiamo a cosa servono. C'è un modo di mettersi al mondo differente dal nostro».
L'attrice descrive il suo rapporto con i social di "amore e odio", spiegando di aver "tagliato il cordone" al momento e ammettendo di avere molto più tempo libero da dedicare ad altre attività. Da qui un focus sulla responsabilità verso i fan.
«Non sono molto social, ma i miei fan si riconoscono in me, nelle cose che comunico attraverso il mio lavoro con la mia arte», così Maria Chiara Giannetta spiega il legame con le giovani ragazze che la stimano. «Noi attori non salviamo vite, ma possiamo dare il buon esempio; l'arte viene assorbita ed è una responsabilità sostenere le giuste cause».
A proposito di giuste cause, l'attrice parla di Una Nessuna e Centomila, un'associazione che opera sul tema della violenza sulle donne. Ormai da anni tanti artisti sono in prima linea a sostegno di tutte le attività della fondazione. Maria Chiara ha conosciuto e supporta da vicino il centro antiviolenza di Foggia, sua città natale. «L'attività su cui ci si sofferma un po' di più è partire dalle scuole, dai bambini; bisogna partire da lì».
«Qual è il segreto dell'attrice?» è la domanda che dà il titolo al ciclo di incontri. «Cambia con la crescita; ad oggi, per me il segreto dell'attrice è cercare di ascoltarsi: non posso perdere tempo a fare cose che non voglio fare». – citando Jep Gambardella ne "La Grande Bellezza" – «La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare. Io, per fortuna, l'ho scoperto a 30 anni».
«Lavorare tantissimo mi preoccupa; ogni artista ha bisogno di un momento di stacco», a questo proposito sottolinea il suo amore per la Puglia e soprattutto per la Valle d'Itria.
Maria Chiara Giannetta torna sul piccolo schermo con "Rosa Elettrica – in fuga con il nemico" l'8 maggio. «Mi sono ispirata a ragazze che conosco e a una parte di me stessa».
Piera Detassis chiede, come domanda conclusiva, quale sia la cosa più difficile che ha affrontato nel lavoro. «Dover accettare, come in Rosa, che alcune parti sono tue; tutto quello che replichi non è finto, ma ti appartiene e devi accettarlo. Non devi giudicarti», ha concluso Maria Chiara Giannetta.
Ieri, presso il circolo della vela, a un incontro a cuore aperto con Piera Detassis ha partecipato Maria Chiara Giannetta, una delle attrici del momento in Italia. L'incontro è stato un'intima chiacchierata in cui l'attrice ha percorso la sua vita citando i personaggi interpretati sul piccolo e grande schermo.
Una ragazza foggiana con un sogno: diventare attrice. La sua formazione prosegue al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, da cui parte la sua carriera.
L'esordio in televisione arriva nel 2014 con la serie televisiva RAI "Don Matteo", in cui inizialmente ricopre un ruolo di secondo piano. Quattro anni dopo diventa protagonista della stessa fiction al fianco del suo amico-collega Maurizio Lastrico.
Il viaggio tra i suoi film prosegue con "Follemente" di Paolo Genovese, un film corale in cui la Giannetta è stata protagonista con altre sette donne. L'attrice sottolinea quanto sul set non ci sia stata competizione tra colleghe, ma si sia formata una vera e propria "combriccola al femminile".
Passando per Blanca, la serie tv Rai in cui la protagonista ha dovuto confrontarsi con un tema delicato: la cecità. «Cercavo di fare delle cose quotidiane bendata, cucinare, ballare, capire lo spazio. La percezione del tempo dei non vedenti è diversa dalla nostra: il tempo possiamo dettarlo noi, senza che il ticchettio ci rincorra» – così l'attrice – «Ho scoperto tante barriere architettoniche, tante cose di cui non sappiamo a cosa servono. C'è un modo di mettersi al mondo differente dal nostro».
L'attrice descrive il suo rapporto con i social di "amore e odio", spiegando di aver "tagliato il cordone" al momento e ammettendo di avere molto più tempo libero da dedicare ad altre attività. Da qui un focus sulla responsabilità verso i fan.
«Non sono molto social, ma i miei fan si riconoscono in me, nelle cose che comunico attraverso il mio lavoro con la mia arte», così Maria Chiara Giannetta spiega il legame con le giovani ragazze che la stimano. «Noi attori non salviamo vite, ma possiamo dare il buon esempio; l'arte viene assorbita ed è una responsabilità sostenere le giuste cause».
A proposito di giuste cause, l'attrice parla di Una Nessuna e Centomila, un'associazione che opera sul tema della violenza sulle donne. Ormai da anni tanti artisti sono in prima linea a sostegno di tutte le attività della fondazione. Maria Chiara ha conosciuto e supporta da vicino il centro antiviolenza di Foggia, sua città natale. «L'attività su cui ci si sofferma un po' di più è partire dalle scuole, dai bambini; bisogna partire da lì».
«Qual è il segreto dell'attrice?» è la domanda che dà il titolo al ciclo di incontri. «Cambia con la crescita; ad oggi, per me il segreto dell'attrice è cercare di ascoltarsi: non posso perdere tempo a fare cose che non voglio fare». – citando Jep Gambardella ne "La Grande Bellezza" – «La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare. Io, per fortuna, l'ho scoperto a 30 anni».
«Lavorare tantissimo mi preoccupa; ogni artista ha bisogno di un momento di stacco», a questo proposito sottolinea il suo amore per la Puglia e soprattutto per la Valle d'Itria.
Maria Chiara Giannetta torna sul piccolo schermo con "Rosa Elettrica – in fuga con il nemico" l'8 maggio. «Mi sono ispirata a ragazze che conosco e a una parte di me stessa».
Piera Detassis chiede, come domanda conclusiva, quale sia la cosa più difficile che ha affrontato nel lavoro. «Dover accettare, come in Rosa, che alcune parti sono tue; tutto quello che replichi non è finto, ma ti appartiene e devi accettarlo. Non devi giudicarti», ha concluso Maria Chiara Giannetta.