Maltempo sulla Puglia, ecco cosa succede nelle campagne

La denuncia di Coldiretti, che parla di «Danni ingenti alle primizie»

mercoledì 25 marzo 2020 12.09
Un inizio di primavera all'insegna del vento forte, della pioggia e anche delle neve sulla Puglia. Eventi atmosferici straordinari che stanno avendo ripercussioni sul settore agricolo della Puglia, il traiono di un'economia regionale già messa a dura prova dall'emergenza Coronavirus.

Le campagne
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A far scattare il campanello d'allarme è Coldiretti Puglia, che parla di «Strage in campagna per il gelo che sta interessando da due giorni la Puglia con temperature fino a –5 gradi dopo un inverno bollente, con danni ingenti su primizie come i piselli, verdure in pieno campo come asparagi, carciofi, finocchi, cicorie, con gravi danni sul grano e sulle patate, sugli alberi da frutto come ciliegi e albicocchi, sui mandorli, fino ad arrivare alle gravi gelate a carico dei vigneti di uva va da tavola e da vino».

Questo è il bilancio "a caldo" dell'associazione di categoria, stilato con i tecnici chiamati in campo da Foggia a Brindisi, da Taranto alla Bat fino a Bari per la verifica dei danni, con la repentina ondata di gelo che sta interessando anche impianti di irrigazione e tubature con l'acqua trasformata in stalattiti di ghiaccio.

«In campagna gli agricoltori stanno cercando di lottare contro le gelate improvvise con pratiche antiche quali l'accensione di fuochi controllati tra i filari, per cercare di aumentare la temperatura tra le viti o attraverso l'apertura dei teli antigrandine per creare una sorta di 'effetto serra' e alzare di qualche grado moderatamente le temperature», dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

La denuncia di Coldiretti Puglia è un ennesimo richiamo al problema dei cambiamenti climatici, che era in cima alle agende delle potenze mondiali prima della crisi Covid-19: «Sono disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – sottolinea Coldiretti Puglia – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l'aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre più strategico il ricorso all'assicurazione – conclude Coldiretti Puglia - quale strumento per la migliore gestione del rischio, mentre è stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversità meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali. L'agricoltura pugliese per effetto dei cambiamenti climatici – conclude Coldiretti Puglia - ha perso più di 3 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola, strutture e infrastrutture rurali».