Laforgia apre al confronto: «Ma siano "unitarie" non "primarie"»

L'avvocato chiede di stabilire regole ben definitite per garantire la piena democraticità e rappresentatività della consultazione

venerdì 23 febbraio 2024 13.31
A cura di Elga Montani
Dopo gli scontri dei giorni scorsi tra Laforgia e la Convenzione da un lato e il Pd dall'altro, sembra si sia arrivati ad un punti di incontro. Con un lungo post pubblicato via social questa mattina è l'avvocato Laforgia, che da sempre si era definito contrario alle primarie per la possibilità che potessero essere "inquinate" e non rappresentative, ad aprire ad un confronto esterno con Leccese, in quanto sembra sempre più difficile arrivare ad una sintesi interna ai partiti.

«Nei giorni scorsi abbiamo preso atto del lancio della candidatura a sindaco di Vito Leccese con un evento pubblico, in assenza di qualsiasi confronto fra i candidati sui temi che interessano la città - scrive Laforgia facendo riferimento all'evento previsto per domenica allo Showville dal Pd alla presenza di Emiliano e Decaro -. Tale posizione rischia di farci arrivare divisi al primo turno delle prossime elezioni comunali. Considero questa eventualità, come ho detto più volte, un errore catastrofico».

Per evitare di essere divisi e favorire quindi gli avversari del centrodestra, Laforgia dichiara: «Raccogliendo l'invito giunto, fra gli altri, da Nichi Vendola, Michele Emiliano e da un nutrito e qualificato gruppo di storici esponenti del centrosinistra barese e da alcuni movimenti civici, ribadisco la volontà, condivisa da tutte le forze politiche che hanno proposto e sostengono la mia candidatura a sindaco, di perseguire sino all'ultimo giorno utile l'unità delle forze progressiste. Su mandato della Convenzione Bari 2024, nelle prossime ore proporrò a Vito Leccese di discutere e individuare insieme le modalità di una consultazione pubblica degli elettori del centrosinistra, da tenere entro la prima metà del prossimo mese di marzo, allo scopo di superare lo stallo in cui si trova, nei fatti, la coalizione».

Non vere e proprie primarie quindi, ma comunque un modo per far scegliere ad altri chi dovrà essere il candidato: «Unica condizione per procedere di comune accordo in questa senso - sottolinea Laforgia - è rappresentata dalla contestuale disponibilità al confronto, senza il quale qualsiasi modalità di voto si risolverebbe in una conta priva di contenuti. La proposta dovrebbe essere avanzata alla prossima riunione della coalizione, prevista per martedì prossimo. Non si tratta, quindi di elucubrare improbabili algoritmi, né tantomeno di rimettere la scelta a un gruppo ristretto di "saggi", bensì semplicemente di garantire la piena democraticità e rappresentatività della consultazione, scongiurando, con regole certe, qualsiasi rischio di inquinamento e annacquamento del voto».

«Potremmo chiamarle Unitarie: un grande evento pubblico a cui partecipano tutti coloro che si riconoscono nella coalizione progressista, previa registrazione e identificazione, e i candidati, con tutte le forze politiche della coalizione, si impegnano a rispettare l'esito del voto finale qualunque esso sia», conclude l'avvocato.