“La Costituzione non è di sinistra”. A Bari confronto tra Michele Emiliano e Fabrizio Tatarella
Ospite della Fondazione Tatarella il giornalista Antonio Politico col suo nuovo libro
mercoledì 4 novembre 2026
Per la rassegna "Incontri d'Autore" la Fondazione Tatarella ospiterà il giornalista Antonio Polito, noto giornalista ed editorialista del Corriere della Sera, per presentare il suo ultimo libro, "La Costituzione non è di sinistra. Contro l'uso politico della Carta", venerdì 6 novembre alle ore 18.00 presso la Biblioteca della Fondazione in Via Piccinni 97.
A discutere dei temi affrontati nel volume, insieme all'autore, saranno Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella, e Michele Emiliano, già presidente della Regione Puglia, moderati da Donatella Azzone, giornalista di Telenorba.
Con il suo saggio, edito da Rubettino, Polito invita a riscoprire la nostra Carta portando alla luce quelle parti che vengono troppo spesso ignorate e nascoste nel dibattito pubblico, per ragioni di convenienza politica. Un'accurata e coraggiosa analisi che mostra come la nostra Costituzione sia stata progressivamente oggetto di un processo di appropriazione, in particolare da parte della sinistra, unica forza rimasta in piedi tra quelle che la scrissero, dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana e delle tradizioni azioniste e liberali.
La Costituzione finisce così per essere citata selettivamente: una riga sì e l'altra no, un comma sì e uno no. Un travisamento che avviene soprattutto per i diritti, molto sbandierati, rispetto ai doveri, invece dimenticati. Attraverso un ampio excursus storico e attingendo agli atti della Costituente, l'autore torna alle origini del testo costituzionale chiedendosi perché, a ottant'anni di distanza, ogni tentativo di riforma costituzionale continua a suscitare forti contrapposizioni politiche, è perché la Carta viene spesso richiamata in maniera selettiva, privilegiando i diritti e trascurando i doveri.
L'ingresso è libero.
Antonio Polito, giornalista e scrittore, è editorialista del «Corriere della Sera» per cui scrive di politica italiana ed europea. Collabora con la trasmissione di approfondimento «Porta a Porta» ed è tra i più̀ noti commentatori televisivi. Tra le sue pubblicazioni recenti, Riprendiamoci i nostri figli (2017), vincitore del premio Cesare Pavese, Prove tecniche di resurrezione (2018), Il Muro che cadde due volte (2019) e Le regole del cammino (2020), vincitore del premio Benedetto Croce, Il costruttore (2024) e Qualcosa di noi resterà̀ (2025).
A discutere dei temi affrontati nel volume, insieme all'autore, saranno Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella, e Michele Emiliano, già presidente della Regione Puglia, moderati da Donatella Azzone, giornalista di Telenorba.
Con il suo saggio, edito da Rubettino, Polito invita a riscoprire la nostra Carta portando alla luce quelle parti che vengono troppo spesso ignorate e nascoste nel dibattito pubblico, per ragioni di convenienza politica. Un'accurata e coraggiosa analisi che mostra come la nostra Costituzione sia stata progressivamente oggetto di un processo di appropriazione, in particolare da parte della sinistra, unica forza rimasta in piedi tra quelle che la scrissero, dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana e delle tradizioni azioniste e liberali.
La Costituzione finisce così per essere citata selettivamente: una riga sì e l'altra no, un comma sì e uno no. Un travisamento che avviene soprattutto per i diritti, molto sbandierati, rispetto ai doveri, invece dimenticati. Attraverso un ampio excursus storico e attingendo agli atti della Costituente, l'autore torna alle origini del testo costituzionale chiedendosi perché, a ottant'anni di distanza, ogni tentativo di riforma costituzionale continua a suscitare forti contrapposizioni politiche, è perché la Carta viene spesso richiamata in maniera selettiva, privilegiando i diritti e trascurando i doveri.
L'ingresso è libero.
Antonio Polito, giornalista e scrittore, è editorialista del «Corriere della Sera» per cui scrive di politica italiana ed europea. Collabora con la trasmissione di approfondimento «Porta a Porta» ed è tra i più̀ noti commentatori televisivi. Tra le sue pubblicazioni recenti, Riprendiamoci i nostri figli (2017), vincitore del premio Cesare Pavese, Prove tecniche di resurrezione (2018), Il Muro che cadde due volte (2019) e Le regole del cammino (2020), vincitore del premio Benedetto Croce, Il costruttore (2024) e Qualcosa di noi resterà̀ (2025).