In piazza Cesare Battisti piantato l'albero per le vittime innocenti di mafia

Cerimonia alla presenza del sindaco di Bari, Vito Leccese, e delle rappresentanze studentesche

venerdì 10 aprile 2026
Nell'ambito delle attività di "Piazza Idea - Liberi spazi di cittadinanza", si è tenuta questa mattina, alla presenza del sindaco Vito Leccese, dell'assessore alla Legalità e all'Antimafia sociale Nicola Grasso e dei referenti di Libera Puglia, la piantumazione di un giovane esemplare di Lagerstroemia a fiore bianco dedicato a tutte le vittime pugliesi di mafia come gesto simbolico di cura, memoria e responsabilità collettiva.

L'iniziativa (inizialmente prevista per giovedì 19 marzo e poi rimandata a causa del maltempo) si inserisce nel percorso avviato in occasione della XXXI Giornata della memoria e dell'impegno, nata dalla sinergia tra le associazioni di rappresentanza studentesca presenti a Palazzo "Del Prete", e il mondo dell'associazionismo legato all'antimafia sociale, in collaborazione con il Comune di Bari.

"Desidero ringraziare Libera per l'impegno quotidiano a far crescere la speranza per un futuro più giusto, più equo, ispirato ai valori della legalità e della convivenza civile, insieme alle associazioni e agli studenti che sono al nostro fianco in questo percorso di crescita e di promozioni di modelli comportamentali diversi - ha detto il sindaco Vito Leccese -. La nostra città vuole chiudere i conti con il passato, con la Bari degli anni '90 soffocata dalle logiche criminali, e fare in modo che quei tempi non ritornino più, ma dobbiamo tenere alta la guardia perché gli interessi economici delle mafie sono sempre dietro l'angolo, pronti a crescere in modo pericoloso.
Per questo è necessario non dimenticare tutto ciò che è accaduto nella nostra città, che ha pagato un tributo altissimo di vittime innocenti. La targa su questo giovane albero ci dice che "Cresce il ricordo, fiorisce la speranza": un messaggio straordinario, perché più ricordiamo, più siamo nelle condizioni di far sì, continuando a lavorare insieme, che le nostre speranze di una società migliore possano realizzarsi".


"Questo è un luogo simbolico, molto importante - ha proseguito Nicola Grasso -. Siamo di fronte alla sede della facoltà di Giurisprudenza, dove tra l'altro ho studiato anche io, e credo sia importante per tutti coloro i quali frequentano questa università, soprattutto gli studenti, avere davanti a sé un albero che rappresenti la memoria delle vittime innocenti di mafia, e vederlo crescere e fiorire nel tempo.
È giusto, infatti, che chi ha deciso di studiare diritto abbia sempre presente che nel nostro Paese il diritto significa anche combattere la criminalità organizzata e l'illegalità, ovunque si annidi.
Il diritto serve per aiutare i più deboli, serve per garantire alle persone la possibilità di vivere in modo dignitoso rifiutando le dinamiche criminali e la cultura mafiosa che invece rappresentano la sopraffazione e la violenza ai danni della collettività e del bene comune".


A seguire, è stata inaugurata la Camminata della Legalità: nelle aiuole della piazza sono stati installati dei paletti, in materiale ecosostenibile, come segni permanenti di impegno civile.
Ciascun supporto, infatti, è dotato di un QR-Code che permetterà ai passanti di accedere tramite smartphone a contenuti digitali dedicati.

Nello specifico, il percorso approfondisce le storie di 12 vittime innocenti della mafia del territorio barese, simboli della memoria pugliese e nazionale: Giovanni Carnicella, Annarosa Tarantino, Antonella Lopez, Domenico Martimucci, Luigi Fanelli, Gaetano Marchitelli, Michele Fazio, Pasquale Ruffo, Giuseppe Mizzi, Flori Mesuti, Donato Boscia e Maria Colangiuli.