Frode Bonus edilizi e riciclaggio: la GDF Bari sequestra beni dal valore di 870mila euro

Due indagati per il profitto del riciclaggio e un patrimonio sproporzionato

mercoledì 28 gennaio 2026 10.47
Nella mattinata odierna, i finanzieri del Comando Provinciale di Bari stanno dando esecuzione a un decreto emesso dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari che dispone il sequestro preventivo d'urgenza finalizzato alla confisca: Il provvedimento si fonda sugli esiti di approfondite investigazioni economico-patrimoniali svolte dal personale del Nucleo PEF di Bari che hanno tratto le mosse da accurate ricostruzioni sulla destinazione che hanno avuto i proventi illeciti originati dal sistema di frode ai bonus edilizi – creazione e monetizzazione di crediti d'imposta fittizi – riconducibile al professionista Trerotoli Alessandro, oggetto di indagini nell'ambito di altro procedimento penale definitosi, nell'aprile 2023, con sentenza di "patteggiamento".

In tale contesto, l'attenzione investigativa si è poi concentrata sull'operatività di un soggetto barese che, all'esito di rigorose ricostruzioni, è risultato in ipotesi d'accusa: Le complesse attività svolte dalla Guardia di finanza, consistite nell'analisi di compravendite, locazioni, costituzioni di società, cessioni di quote societarie, movimentazioni finanziarie atte a dissimulare le operazioni di riciclaggio e reinvestimento dei capitali illecitamente accumulati nel tempo, hanno inoltre consentito di appurare come la capacità reddituale lecita dell'indagato e dei suoi familiari non fosse tale da giustificare, complessivamente, l'accrescimento patrimoniale, avvenuto in rapporto di correlazione temporale con i fatti delittuosi posti in essere.

L'odierno risultato, conseguito per effetto della stretta cooperazione istituzionale tra l'Autorità giudiziaria e le articolazioni investigative della Guardia di finanza, rappresenta ulteriore conferma dell'efficacia delle strategie di contrasto alla criminalità economico finanziaria.

Tale contrasto, infatti, non si esaurisce nelle ordinarie attività di prevenzione e repressione dei reati, ma si sostanzia e quindi rafforza maggiormente attraverso l'espletamento di indagini patrimoniali analitiche e rigorose, finalizzate all'individuazione e all'aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati e sproporzionati rispetto ai redditi lecitamente dichiarati.

Si evidenzia che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati.