Foto intime diffuse e lettere anonime: arrestato un 53enne per stalking
L'operazione della Polizia Postale di Bari
martedì 19 maggio 2026
10.27
La Polizia Postale di Bari ha dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura - nei confronti di un 53 enne campano, gravemente indiziato del delitto di stalking e diffusione illecita di immagini intime (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).
L'attività nasceva dalla denuncia di una donna, sporta presso gli uffici del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bari, per aver ricevuto lettere anonime, sia a casa che sul lavoro, contenenti foto intime scattate a sua insaputa e accompagnate da frasi offensive.
Le stesse immagini sarebbero state poi diffuse anche sui social, inviate a conoscenti tramite profili falsi. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e rese difficili dall'uso di account anonimi, hanno permesso di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario a carico dell'ex compagno della donna, che non avrebbe accettato la fine della relazione, per il quale l'Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L'operazione conferma il continuo impegno della Polizia Postale, in sinergia con gli Uffici giudiziari della Procura della Repubblica, nel contrasto ai reati di stalking e revenge porn, evidenziando il dilagare del fenomeno e rimarcando l'importanza di denunciare tempestivamente.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio con la difesa dell'indagato.
L'attività nasceva dalla denuncia di una donna, sporta presso gli uffici del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bari, per aver ricevuto lettere anonime, sia a casa che sul lavoro, contenenti foto intime scattate a sua insaputa e accompagnate da frasi offensive.
Le stesse immagini sarebbero state poi diffuse anche sui social, inviate a conoscenti tramite profili falsi. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari e rese difficili dall'uso di account anonimi, hanno permesso di edificare un rilevante ed univoco quadro indiziario a carico dell'ex compagno della donna, che non avrebbe accettato la fine della relazione, per il quale l'Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L'operazione conferma il continuo impegno della Polizia Postale, in sinergia con gli Uffici giudiziari della Procura della Repubblica, nel contrasto ai reati di stalking e revenge porn, evidenziando il dilagare del fenomeno e rimarcando l'importanza di denunciare tempestivamente.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l'eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio con la difesa dell'indagato.