Finanziere picchiato, le minacce del 15enne: «Ora mio padre te la fa vedere»
L’inchiesta sfociata con l’arresto del 42enne pregiudicato barese, adesso in carcere per tentato omicidio, istigato dal figlio prima dell’aggressione
domenica 13 settembre 2026
17.44
«Mio padre sta alla pizzeria, ora viene qui e te la fa vedere». Con questa frase un giovane di 15 anni avrebbe imprecato la sua promessa che fa gelare il sangue. E il padre, 42 anni, è arrivato davvero, aggredendo un finanziere, reo di averlo bloccato dopo averlo notato mentre danneggiava lo specchietto di un'auto in sosta.
I dettagli sono inclusi nella misura cautelare con cui la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha ordinato l'arresto dell'uomo, il quale avrebbe ritenuto inaccettabile il fatto che il figlio fosse stato bloccato dal militare. E quindi, nonostante il finanziere si fosse qualificato, lo avrebbe colpito con un pugno al viso. Sarebbe stato lui, dunque, ad avere dato il via al pestaggio. I fatti risalgono alla notte tra il 2 ed il 3 luglio scorsi in via Papa Benedetto XIII.
Da lì, poi, sarebbe nato un brutale pestaggio, a cui avrebbero partecipato almeno altre sei persone (tra cui il figlio, gli altri sono in fase d'identificazione), nel corso del quale il finanziere sarebbe stato colpito con calci e pugni al volto ed in altre parti del corpo. Il finanziere avrebbe provato a fuggire per chiamare i soccorsi, ma sarebbe stato colpito ancora anche con altri oggetti, come una pedana in pellet. L'aggressione durata più di cinque minuti e, alla fine, il militare ha perso i sensi.
Per questo, con i reati di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, il 42enne, che ha precedenti per ricettazione, furto, rapina, resistenza e truffa, risalenti agli anni tra il 1999 e il 2018, è stato arrestato e portato in carcere, al Rucci. Il finanziere, un appuntato scelto, ha riportato ferite giudicate guaribili in 52 giorni.
I dettagli sono inclusi nella misura cautelare con cui la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha ordinato l'arresto dell'uomo, il quale avrebbe ritenuto inaccettabile il fatto che il figlio fosse stato bloccato dal militare. E quindi, nonostante il finanziere si fosse qualificato, lo avrebbe colpito con un pugno al viso. Sarebbe stato lui, dunque, ad avere dato il via al pestaggio. I fatti risalgono alla notte tra il 2 ed il 3 luglio scorsi in via Papa Benedetto XIII.
Da lì, poi, sarebbe nato un brutale pestaggio, a cui avrebbero partecipato almeno altre sei persone (tra cui il figlio, gli altri sono in fase d'identificazione), nel corso del quale il finanziere sarebbe stato colpito con calci e pugni al volto ed in altre parti del corpo. Il finanziere avrebbe provato a fuggire per chiamare i soccorsi, ma sarebbe stato colpito ancora anche con altri oggetti, come una pedana in pellet. L'aggressione durata più di cinque minuti e, alla fine, il militare ha perso i sensi.
Per questo, con i reati di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale, il 42enne, che ha precedenti per ricettazione, furto, rapina, resistenza e truffa, risalenti agli anni tra il 1999 e il 2018, è stato arrestato e portato in carcere, al Rucci. Il finanziere, un appuntato scelto, ha riportato ferite giudicate guaribili in 52 giorni.