Finanziere aggredito a Poggiofranco, c'è la svolta: arrestato un 42enne
L'uomo, pregiudicato per mafia, avrebbe picchiato il militare insieme al figlio 15enne e ad altre cinque persone. È in carcere
venerdì 11 settembre 2026
20.45
C'è una prima risposta, a Bari, a poco più di tre mesi dal caso del finanziere brutalmente picchiato, reo di aver fermato un minore mentre si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta. E così, mentre procedono le indagini sui minori - alcuni dei quali sono stati individuati e per cui si procede separatamente - gli agenti del commissariato di Bari Nuova Carrassi, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo pugliese, Antonella Cafagna, hanno arrestato un 42enne del posto, padre di uno dei minori coinvolti. L'uomo, con precedenti per mafia e traffico di droga, è accusato di tentato omicidio e di resistenza a pubblico ufficiale. Stando alle indagini degli investigatori della squadra di polizia giudiziaria, coordinati dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Bari, Matteo Soave, il 42enne avrebbe commesso il fatto «in concorso con il figlio minorenne e altre persone, più di cinque, non identificate». I fatti risalgono alla notte fra il 2 e il 3 luglio. Il pestaggio, in piazzetta dei Papi, nel rione Poggiofranco, sarebbe stato la conseguenza di un controllo fatto dal militare, libero dal servizio e in compagnia di un suo collega, a due giovani sorpresi a danneggiare una autovettura in un cortile condominiale in viale del Concilio Vaticano II. In modo particolare, i militari sarebbero intervenuti per fermare i due, riuscendo a bloccarne uno, peraltro con precedenti di polizia. E proprio quest'ultimo, forse per evitare il fermo, ha chiamato il padre, noto pregiudicato, che dopo essere arrivato sul posto avrebbe aggredito violentemente i due finanzieri, entrambi di stanza al gruppo Pronto impiego di Bari. In modo particolare, intervenuto su segnalazione del figlio, tra i destinatari del controllo del militare, il 42enne avrebbe sferrato un primo violento pugno in pieno volto, colpendo il militare tra l'occhio e la tempia destra. Subito dopo, avrebbe partecipato all'aggressione collettiva insieme al figlio minorenne e ad altri, contribuendo materialmente al pestaggio con pugni, calci e colpi inferti anche con una pedana in legno e telai di porte, indirizzati verso testa, nuca, volto, collo, addome e schiena, proseguendo anche dopo la caduta al suolo e fino alla perdita di coscienza della vittima. Il finanziere sarebbe stato accerchiato e infine colpito con violenza e ripetutamente per quattro-cinque minuti, riportando lesioni con prognosi di 52 giorni,