Finanziere aggredito a Bari, preso anche il figlio 15enne. «Chiamò il padre»
Il pestaggio risale al 3 luglio. Anche l'adolescente è accusato di tentato omicidio: era stato sorpreso dalla vittima nei pressi di alcune auto
sabato 19 settembre 2026
10.48
Dopo il padre al Rucci, il figlio al Fornelli. Un 15enne barese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di tentato omicidio pluriaggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, perché ritenuto uno dei presunti responsabili dell'aggressione avvenuta la notte tra il 2 e il 3 luglio scorsi ai danni di un finanziere.
Si tratta del figlio del 42enne barese, pregiudicato per mafia, già arrestato lo scorso 11 settembre per lo stesso episodio. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di P.S. di Bari Nuova Carrassi, il militare, in compagnia di un collega - entrambi lavorano a Bari -, era fuori servizio, quando è intervenuto in via Papa Benedetto XIII, al rione Carrassi, nel cortile di un condominio, per sventare il furto di una auto, riuscendo a fermare due minorenni, fra cui proprio il 15enne.
Nonostante si fosse qualificato come un esponente delle forze dell'ordine, sarebbe stato minacciato dai due minori. E sarebbe stato proprio il 15enne, secondo le indagini, a sollecitare l'intervento del padre, per vendicare l'affronto subito. «Ora mio padre te la fa vedere», avrebbe minacciato. Il 42enne, a quel punto, sobillato dal figlio, ha raggiunto il luogo insieme ad un vero branco che ha accerchiato il militare e l'ha pestato a sangue, provocando ferite giudicate guaribili in 52 giorni.
Il collega che nel frattempo era andato a parcheggiare la sua auto, lo ha raggiunto ma non è riuscito a fermare gli aggressori. Utili alla ricostruzione della vicenda sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti investigativi continuano per identificare gli altri componenti del gruppo.
Si tratta del figlio del 42enne barese, pregiudicato per mafia, già arrestato lo scorso 11 settembre per lo stesso episodio. Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di P.S. di Bari Nuova Carrassi, il militare, in compagnia di un collega - entrambi lavorano a Bari -, era fuori servizio, quando è intervenuto in via Papa Benedetto XIII, al rione Carrassi, nel cortile di un condominio, per sventare il furto di una auto, riuscendo a fermare due minorenni, fra cui proprio il 15enne.
Nonostante si fosse qualificato come un esponente delle forze dell'ordine, sarebbe stato minacciato dai due minori. E sarebbe stato proprio il 15enne, secondo le indagini, a sollecitare l'intervento del padre, per vendicare l'affronto subito. «Ora mio padre te la fa vedere», avrebbe minacciato. Il 42enne, a quel punto, sobillato dal figlio, ha raggiunto il luogo insieme ad un vero branco che ha accerchiato il militare e l'ha pestato a sangue, provocando ferite giudicate guaribili in 52 giorni.
Il collega che nel frattempo era andato a parcheggiare la sua auto, lo ha raggiunto ma non è riuscito a fermare gli aggressori. Utili alla ricostruzione della vicenda sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti investigativi continuano per identificare gli altri componenti del gruppo.