Due agguati armati a Bari: arrestati due indagati per lesioni aggravate dal metodo mafioso
I due eventi furono considerati collegati tra loro in ragione dell'appartenenza delle vittime al medesimo gruppo criminale
lunedì 27 luglio 2026
11.12
In data 23 luglio, nell'ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari su richiesta del Pubblico Ministero il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di due persone, in relazione alle ipotesi di reato di lesioni personali e porto in luogo pubblico di arma da sparo tutti aggravati dal metodo mafioso.
La misura è stata eseguita in data odierna dal personale della Polizia di Stato. In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l'ipotesi posta a fondamento del provvedimento riguarda gli esiti delle indagini intraprese a seguito di due distinti agguati armati, avvenuti in data 09 e 14 aprile scorsi, in cui due diversi soggetti furono attinti da colpi di pistola riportando ferite alle gambe.
I due eventi, sin dal principio, furono considerati collegati tra loro in ragione dell'appartenenza delle vittime al medesimo gruppo criminale, Strisciuglio, nonché per le modalità con cui gli agguati erano avvenuti ovvero in entrambi i casi due persone giunte a bordo di uno scooter.
Le attività d'indagine svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia hanno permesso di ricostruire i due episodi e di raccogliere elementi di prova a carico degli indagati. A tale proposito di fondamentale importanza sono risultati i filmati delle telecamere di video sorveglianza sia pubbliche che private nonché le intercettazioni attivate subito dopo gli eventi.
Proprio le investigazioni hanno consentito di appurare che entrambi gli agguati si inserivano in uno scenario più complesso determinato da una serie di tensioni esistenti tra il clan degli Strisciuglio del quartiere Libertà e quello del San Paolo legate alla gestione delle piazze di spaccio, in particolare della zona di Carrassi.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria. La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.
Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall'art. 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 115-bis c.p.p. e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188.
Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti. Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell'ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell'accertamento definitivo della responsabilità: solo quest'ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.
Si rammenta, ai sensi dell'art. 114 c.p.p. e dell'art. 5 del d.lgs. 20 febbraio 2006, n. 106, che non è consentita la riproduzione del testo dell'ordinanza applicativa della misura cautelare personale fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell 'udienza preliminare.
La misura è stata eseguita in data odierna dal personale della Polizia di Stato. In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l'ipotesi posta a fondamento del provvedimento riguarda gli esiti delle indagini intraprese a seguito di due distinti agguati armati, avvenuti in data 09 e 14 aprile scorsi, in cui due diversi soggetti furono attinti da colpi di pistola riportando ferite alle gambe.
I due eventi, sin dal principio, furono considerati collegati tra loro in ragione dell'appartenenza delle vittime al medesimo gruppo criminale, Strisciuglio, nonché per le modalità con cui gli agguati erano avvenuti ovvero in entrambi i casi due persone giunte a bordo di uno scooter.
Le attività d'indagine svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia hanno permesso di ricostruire i due episodi e di raccogliere elementi di prova a carico degli indagati. A tale proposito di fondamentale importanza sono risultati i filmati delle telecamere di video sorveglianza sia pubbliche che private nonché le intercettazioni attivate subito dopo gli eventi.
Proprio le investigazioni hanno consentito di appurare che entrambi gli agguati si inserivano in uno scenario più complesso determinato da una serie di tensioni esistenti tra il clan degli Strisciuglio del quartiere Libertà e quello del San Paolo legate alla gestione delle piazze di spaccio, in particolare della zona di Carrassi.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria. La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.
Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall'art. 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 115-bis c.p.p. e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188.
Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti. Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell'ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell'accertamento definitivo della responsabilità: solo quest'ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.
Si rammenta, ai sensi dell'art. 114 c.p.p. e dell'art. 5 del d.lgs. 20 febbraio 2006, n. 106, che non è consentita la riproduzione del testo dell'ordinanza applicativa della misura cautelare personale fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell 'udienza preliminare.