Concessioni balneari a Bari, Picaro (FdI) scrive al sindaco Leccese

L'europarlamentare: “Indennizzi impossibile da calcolare ad oggi, sospendere subito le gare”

venerdì 6 marzo 2026
L'eurodeputato Michele Picaro (Fratelli d'Italia – ECR) ha inviato una lettera al sindaco di Bari Vito Leccese per segnalare criticità nelle procedure avviate dal Comune per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

Nel documento Picaro richiama l'attenzione dell'amministrazione comunale su alcune determinazioni dirigenziali relative alla quantificazione degli indennizzi spettanti ai concessionari uscenti, evidenziando possibili profili di non conformità rispetto a quanto previsto dall'articolo 4 della legge n. 118 del 2022.

In particolare, secondo l'eurodeputato, il Comune avrebbe fissato al 31 dicembre 2023 il termine per la quantificazione degli investimenti non ancora ammortizzati, nonostante le concessioni siano tuttora efficaci e con scadenza naturale prevista nel 2027 o comunque fino all'esito delle procedure di gara.

Un'altra criticità riguarderebbe l'esclusione della componente relativa all'equa remunerazione degli investimenti effettuati negli ultimi cinque anni, elemento che la normativa nazionale prevede invece tra le voci che compongono l'indennizzo spettante al concessionario uscente.

«Ho ritenuto necessario segnalare al sindaco Leccese una questione che riguarda sia la tutela dei diritti dei concessionari sia il corretto funzionamento delle dinamiche di mercato», dichiara Picaro. «Una determinazione non corretta degli indennizzi rischia di penalizzare i concessionari uscenti, ma anche di ridurre il valore economico delle concessioni oggetto di gara, incidendo negativamente sull'interesse pubblico e sul possibile rialzo dei canoni concessori».

Secondo l'eurodeputato, la scelta dell'amministrazione comunale potrebbe inoltre determinare disparità di trattamento rispetto alle normali operazioni di subentro tra imprese private, nelle quali il valore economico dell'azienda comprende anche la componente dell'avviamento.

Picaro sottolinea infine che sarebbero attualmente in fase di approvazione le linee guida nazionali per la determinazione degli indennizzi e per la predisposizione dei bandi tipo, motivo per cui ritiene opportuno che il Comune agisca con prudenza.
«Per evitare contenziosi e garantire uniformità nell'applicazione della normativa nazionale, ho invitato l'amministrazione comunale ad attivare i poteri di autotutela, sospendendo o revocando la determina con cui è stata indetta la procedura di gara», conclude Picaro.