Commemorato il brigadiere Salvatore Pietrocola al Sacrario Militare di Bari
Generale Bergonzoli: «Fulgido esempio di eroismo e di spirito di sacrificio»
martedì 3 febbraio 2026
14.38
Si è svolta questa mattina, presso il Sacrario militare dei caduti d'oltremare di Bari, la cerimonia solenne della commemorazione del brigadiere dei carabinieri Salvatore Pietrocola, medaglio d'oro al valore militare, a novant'anni dalla scomparsa, caduto sul fronte italo-etiope il 2 febbraio 1936.
All'evento hanno partecipato i familiari del brigadiere Pietrocola, il comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, generale di brigata Gianluca Trombetti, il commissario prefettizio del comune di Minervino Murge, dott.ssa Aida Dolores Viti, il personale docente dell'Istituto Comprensivo Pietrocola-Mazzini di Minervino Murge, nonché una rappresentanza dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri e dei Forestali in congedo e delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale.
Inoltre, a fare da cornice alla celebrazione era presente una folta rappresentanza di alunni del citato Istituto, i quali hanno esposto un lavoro dedicato al sacrificio degli eroi caduti in guerra e deposto una composizione floreale in onore di tutti i Caduti.
Dopo la benedizione impartita dal cappellano militare don Antonio Cassano, il direttore del sacrario, tenente colonnello dell'Esercito Cosimo Delibero, ha consegnato agli ospiti una pergamena celebrativa dell'evento.
Particolarmente significativo è stato il momento in cui il generale Trombetti ha voluto ricordare il gesto eroico di Salvatore Pietrocola, un giovane Carabiniere che ha saputo onorare giorno dopo giorno e con impegno una scelta di coraggio, altruismo e spirito di sacrificio, restando fedele ai valori in nome dei quali si era arruolato giovanissimo. Valori che sono nel codice genetico dei Carabinieri che, da oltre 200 anni, presidiano quotidianamente tutto il territorio nazionale.
Pietrocola Salvatore nacque a Minervino Murge il 16 dicembre 1905, si arruolò giovanissimo, a soli 18 anni, e, incarnando i più alti valori di fedeltà, si offrì volontario nelle campagne estere, venendo poi, appena 23enne, promosso Vice Brigadiere.
Il suo ardimento lo indusse a proporsi per l'impiego in Somalia dove dapprima insistette nell'ottenere impegni di comando e poi, inquadrato nelle truppe del Gen. Bergonzoli, partecipò alla Battaglia del Ganale Doria nella guerra italo - etiopica, contribuendo alla difesa di Neghelli e alla repressione degli atti di brigantaggio segnalati nell'area.
Fu così che, il 2 febbraio 1936, quando la colonna su cui si trovava venne attaccata sulla via del ritorno, il sottufficiale, compresa la crisi collettiva creatasi alla morte del proprio Capitano, incitò con l'esempio i commilitoni che, trascinati da tale impeto, travolsero il nemico riuscendo a rompere l'accerchiamento e conquistare la vittoria.
Rimane emblematica l'ammirazione espressa in seguito dal Generale Bergonzoli che lo commemorò con queste parole: «Nessuno più di me ha avuto modo di conoscere e di apprezzare le qualità eccelse del brigadiere dei Carabinieri Salvatore Pietrocola. Nessuno più di me è convinto che la massima ricompensa al Valore sia degno riconoscimento all'opera di questo prode guerriero».
«Partecipò a tutti i combattimenti della battaglia del Ganale Doria distinguendosi per esemplare coraggio, ardimento e sprezzo del pericolo. A Malca Guba, in un momento estremamente critico e difficile dell'azione, visto cadere il suo Capitano, incitava e trascinava all'assalto i pochi uomini superstiti. Ferito gravemente, continuava a combattere fino a che una seconda e mortale ferita troncava la generosa esistenza. Fulgido esempio di eroismo e di spirito di sacrificio».
All'evento hanno partecipato i familiari del brigadiere Pietrocola, il comandante provinciale dei Carabinieri di Bari, generale di brigata Gianluca Trombetti, il commissario prefettizio del comune di Minervino Murge, dott.ssa Aida Dolores Viti, il personale docente dell'Istituto Comprensivo Pietrocola-Mazzini di Minervino Murge, nonché una rappresentanza dell'Associazione Nazionale dei Carabinieri e dei Forestali in congedo e delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale.
Inoltre, a fare da cornice alla celebrazione era presente una folta rappresentanza di alunni del citato Istituto, i quali hanno esposto un lavoro dedicato al sacrificio degli eroi caduti in guerra e deposto una composizione floreale in onore di tutti i Caduti.
Dopo la benedizione impartita dal cappellano militare don Antonio Cassano, il direttore del sacrario, tenente colonnello dell'Esercito Cosimo Delibero, ha consegnato agli ospiti una pergamena celebrativa dell'evento.
Particolarmente significativo è stato il momento in cui il generale Trombetti ha voluto ricordare il gesto eroico di Salvatore Pietrocola, un giovane Carabiniere che ha saputo onorare giorno dopo giorno e con impegno una scelta di coraggio, altruismo e spirito di sacrificio, restando fedele ai valori in nome dei quali si era arruolato giovanissimo. Valori che sono nel codice genetico dei Carabinieri che, da oltre 200 anni, presidiano quotidianamente tutto il territorio nazionale.
Pietrocola Salvatore nacque a Minervino Murge il 16 dicembre 1905, si arruolò giovanissimo, a soli 18 anni, e, incarnando i più alti valori di fedeltà, si offrì volontario nelle campagne estere, venendo poi, appena 23enne, promosso Vice Brigadiere.
Il suo ardimento lo indusse a proporsi per l'impiego in Somalia dove dapprima insistette nell'ottenere impegni di comando e poi, inquadrato nelle truppe del Gen. Bergonzoli, partecipò alla Battaglia del Ganale Doria nella guerra italo - etiopica, contribuendo alla difesa di Neghelli e alla repressione degli atti di brigantaggio segnalati nell'area.
Fu così che, il 2 febbraio 1936, quando la colonna su cui si trovava venne attaccata sulla via del ritorno, il sottufficiale, compresa la crisi collettiva creatasi alla morte del proprio Capitano, incitò con l'esempio i commilitoni che, trascinati da tale impeto, travolsero il nemico riuscendo a rompere l'accerchiamento e conquistare la vittoria.
Rimane emblematica l'ammirazione espressa in seguito dal Generale Bergonzoli che lo commemorò con queste parole: «Nessuno più di me ha avuto modo di conoscere e di apprezzare le qualità eccelse del brigadiere dei Carabinieri Salvatore Pietrocola. Nessuno più di me è convinto che la massima ricompensa al Valore sia degno riconoscimento all'opera di questo prode guerriero».
«Partecipò a tutti i combattimenti della battaglia del Ganale Doria distinguendosi per esemplare coraggio, ardimento e sprezzo del pericolo. A Malca Guba, in un momento estremamente critico e difficile dell'azione, visto cadere il suo Capitano, incitava e trascinava all'assalto i pochi uomini superstiti. Ferito gravemente, continuava a combattere fino a che una seconda e mortale ferita troncava la generosa esistenza. Fulgido esempio di eroismo e di spirito di sacrificio».