È caccia all'assassino di Amleto Magellano: si cerca l'arma del delitto
Notte di interrogatori da parte dei Carabinieri della Compagnia di Bari Centro: sentiti anche alcuni parenti e amici della vittima
domenica 18 gennaio 2026
15.28
Si raccolgono testimonianze dei residenti del rione Carrassi di Bari e, oltre all'arma del delitto, si cercano di ricostruire le ultime ore di Amleto Magellano, barese 39enne, ucciso a coltellate ieri. Le indagini dei Carabinieri sono dirette dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bari, Maria Cristina De Tommasi.
L'uomo, sposato e padre di due gemelli, volto noto alle forze dell'ordine, è morto ieri sera al pronto soccorso del Policlinico di Bari dopo essere stato accoltellato nel tardo pomeriggio in via Montegrappa, forse al culmine di un violento diverbio in strada. Una volta riscontrata la morte dell'uomo - causata da ferite multiple di arma da taglio al torace -, i militari della Compagnia di Bari Centro, intervenuti sul posto, hanno iniziato a trattare il caso come omicidio, il primo del 2026 a Bari.
Magellano era noto alle forze dell'ordine per dei precedenti: gli investigatori, durante la notte, hanno sentito i residenti, i quali hanno riferito di aver udito delle urla. Si cerca l'arma del delitto, si scava nel passato della vittima e si ipotizza che l'assassino, che il 39enne probabilmente conosceva, sia persona nota ai database delle forze di polizia. I militari hanno sentito pure parenti e amici della vittima per cercare di capire se i suoi precedenti possano avere a che fare con la sua fine.
In serata, e nel corso della notte inoltre, sono state avviate una serie di attività investigative. Interrogatori nei confronti di altre persone, una lunga serie di controlli incrociati, pattugliamenti del quartiere e altre verifiche. Tutto è avvenuto in via Montegrappa, un'arteria a forte densità abitativa della città, dove la vittima avrebbe litigato in strada con un'altra persona e, al culmine del diverbio, sarebbe stato attinto da numerosi fendenti al torace. A dare l'allarme sono stati alcuni residenti.
L'uomo è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono apparse molto gravi: è stato ferito più volte al torace e presentava una grave emorragia in atto. Nonostante i tentativi da parte dei medici, le ferite si sono rivelate fatali ed è spirato in serata, anche a causa di un arresto cardiaco. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari.
In via Montegrappa non ci sono telecamere di videosorveglianza, mentre il medico legale ha effettuato un primo esame sul corpo, in attesa dell'autopsia che sarà disposta dalla Procura della Repubblica barese nelle prossime ore. Per il momento l'ipotesi è che ad uccidere Magellano siano stati i numerosi fendenti al torace.
L'uomo, sposato e padre di due gemelli, volto noto alle forze dell'ordine, è morto ieri sera al pronto soccorso del Policlinico di Bari dopo essere stato accoltellato nel tardo pomeriggio in via Montegrappa, forse al culmine di un violento diverbio in strada. Una volta riscontrata la morte dell'uomo - causata da ferite multiple di arma da taglio al torace -, i militari della Compagnia di Bari Centro, intervenuti sul posto, hanno iniziato a trattare il caso come omicidio, il primo del 2026 a Bari.
Magellano era noto alle forze dell'ordine per dei precedenti: gli investigatori, durante la notte, hanno sentito i residenti, i quali hanno riferito di aver udito delle urla. Si cerca l'arma del delitto, si scava nel passato della vittima e si ipotizza che l'assassino, che il 39enne probabilmente conosceva, sia persona nota ai database delle forze di polizia. I militari hanno sentito pure parenti e amici della vittima per cercare di capire se i suoi precedenti possano avere a che fare con la sua fine.
In serata, e nel corso della notte inoltre, sono state avviate una serie di attività investigative. Interrogatori nei confronti di altre persone, una lunga serie di controlli incrociati, pattugliamenti del quartiere e altre verifiche. Tutto è avvenuto in via Montegrappa, un'arteria a forte densità abitativa della città, dove la vittima avrebbe litigato in strada con un'altra persona e, al culmine del diverbio, sarebbe stato attinto da numerosi fendenti al torace. A dare l'allarme sono stati alcuni residenti.
L'uomo è stato soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Le sue condizioni sono apparse molto gravi: è stato ferito più volte al torace e presentava una grave emorragia in atto. Nonostante i tentativi da parte dei medici, le ferite si sono rivelate fatali ed è spirato in serata, anche a causa di un arresto cardiaco. Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari.
In via Montegrappa non ci sono telecamere di videosorveglianza, mentre il medico legale ha effettuato un primo esame sul corpo, in attesa dell'autopsia che sarà disposta dalla Procura della Repubblica barese nelle prossime ore. Per il momento l'ipotesi è che ad uccidere Magellano siano stati i numerosi fendenti al torace.