Bari ricorda la difesa del porto dell'attacco nazista: il programma

83° anniversario da quella pagina di storia

mercoledì 9 settembre 2026
Oggi, mercoledì 9 settembre, Bari ricorderà l'83° anniversario della difesa del porto dall'attacco delle truppe naziste, con una giornata di iniziative promosse dalla Città di Bari insieme ad ANPI (Associazione nazionale partigiani d'Italia), l'IPSAIC (Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea), l'ANNPIA (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), CGIL Camera del Lavoro di Bari, Coordinamento antifascista, Arci Bari e Associazione Nazionale Bersaglieri. Una giornata della memoria che attraverserà alcuni dei luoghi simbolo di quelle giornate del 1943, per ricordare il coraggio di quanti si opposero all'attacco nazista e restituire alla memoria collettiva una pagina fondamentale della storia di Bari.
La prima cerimonia si terrà alle ore 9.30 presso il palazzo della Dogana Vecchia, dove il sindaco Vito Leccese deporrà una corona d'alloro in ricordo di quanti parteciparono alla difesa del porto e alla lotta di Liberazione.
A seguire, presso la pietra d'inciampo in largo Mauro Giovanni, sarà ricordato il contributo alla Resistenza di Michele Romito e dei tanti ragazzi di Bari Vecchia, insieme a quello dei militari guidati dal generale Nicola Bellomo, protagonisti della difesa del porto di Bari. Alla cerimonia interverrà l'assessora alle Culture Paola Romano.
Alle ore 11.30, presso il palazzo ex Poste di piazza Cesare Battisti, l'Anpi e la CGIL Camera del Lavoro di Bari renderanno omaggio a Pietro Stallone, dirigente sindacale, e a tutti i postali telegrafonici che diedero il proprio contributo alla lotta di Resistenza. All'iniziativa interverrà la vicesindaca Giovanna Iacovone.

La giornata sarà accompagnata anche dalle celebrazioni promosse dall'Associazione Nazionale Bersaglieri, articolate in tre distinti momenti.
Alle ore 10.30, presso il monumento dedicato alla 50ª Brigata Bersaglieri, nei giardini della Camera di Commercio in corso Cavour, sarà deposta una corona. La cerimonia prevede l'afflusso dei partecipanti, lo schieramento, gli onori alla massima autorità, la cerimonia dell'alzabandiera e gli onori ai caduti della difesa del porto e della Liberazione della città: il tenente del genio Michele Chicchi, medaglia d'argento al valor militare, il sergente nocchiere di porto Walter Fachin, medaglia d'argento al valor militare, il finanziere Luigi Partipilo, medaglia d'argento al valor militare, il marinaio Domenico Leone, il legionario Pasquale Carella e il civile Giuseppe Barnabà.
Nel corso della cerimonia sarà inoltre ricordata la motivazione della medaglia d'argento al valor militare conferita al generale di divisione Nicola Bellomo, che il 9 settembre 1943, alla testa di pochi uomini, intervenne contro le truppe tedesche che avevano attaccato gli impianti portuali nel tentativo di distruggerli, organizzando la difesa della città nonostante fosse stato ferito.
La motivazione della medaglia restituisce il senso di quelle ore drammatiche: Bellomo, "avuto sentore che nuclei nemici avevano con azione fulminea attaccato gli impianti portuali per tentarne la distruzione, alla testa di pochi ardimentosi si lanciava all'attacco dell'avversario riuscendo a sconcertarne i piani. Ferito, organizzò un nuovo attacco, lasciando poi il terreno della lotta dopo una nuova ferita e l'arrivo dei rinforzi".
La memoria della giornata proseguirà nella sala consiliare di Palazzo della Città, con la presentazione del libro di Gian Maria Castellano, "Bersaglieri Avanti", alla presenza del presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Bersaglieri, generale Giuseppe Nicola Tota.
A conclusione delle iniziative, sempre nella sala consiliare di Palazzo di Città, si terrà inoltre la cerimonia di gemellaggio tra le Regioni Bersaglieri di Campania e Puglia.

Le celebrazioni del 9 settembre rappresentano così un momento di memoria condivisa, nel quale la città torna nei luoghi in cui, 83 anni fa, militari e civili scelsero di opporsi all'occupazione nazista, pagando in alcuni casi con la vita. Una memoria che continua a interrogare il presente e che Bari rinnova ogni anno attraverso la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali e della comunità cittadina.