Auditorium "Nino Rota", il 20 e 21 aprile concerto dell'organo restaurato "Tamburini-Zanin"

Il maestoso strumento sarà protagonista della doppia serata inaugurale. Dentamaro: «Orgoglio per Conservatorio e città»

mercoledì 18 aprile 2018 13.24
A cura di Riccardo Resta
L'Auditorium "Nino Rota" del Conservatorio di Bari "Niccolò Piccinni" è pronto a riaprire i battenti al pubblico, e soprattutto a farlo in grande stile. Dopo l'inaugurazione dello scorso settembre, a cui hanno partecipato le autorità locali, una delle più importanti case della musica e della cultura cittadine tornerà a essere popolata dai baresi per una doppia serata, in programma venerdì 20 e sabato 21 aprile, che avrà come protagonista il monumentale organo "Tamburini-Zanin", suonato dal maestro organista Enzo Filacaro del Conservatorio "Piccinni".

Un evento atteso con ansia e trepidazione dalla popolazione studentesca del Conservatorio e dagli appassionati di musica barese, tant'è che i 719 posti disponibili nella sala grande sono andati letteralmente polverizzati in pochi minuti con la procedura di accreditamento gratuito per il concerto in entrambe le serate.

Commissionato per il Conservatorio dall'allora direttore Nino Rota e inaugurato nel 1983 dal maestro Luigi Celeghin, il maestoso strumento è stato restaurato dalla famiglia di organari Zanin di Codroipo (Udine) per essere riconsegnato all'auditorium in tutto il suo splendore.

Il nuovo organo è uno strumento a trasmissione meccanica con tre tastiere e pedaliera, che però ha in dotazione una seconda consolle a trasmissione elettrica posizionata sul palco dell'orchestra. I ritardi che si sono fatti registrare in questi mesi prima che lo strumento venisse nuovamente reso disponibile per l'ascolto hanno una spiegazione semplice: l'organo "Tamburini-Zanin" conta oggi ben 4260 canne, che abbisognano di particolari e laboriose operazioni per essere portate all'intonazione perfetta.

Tantissimi gli interventi che la ditta Zanin ha compiuto per restaurare lo strumento, operando delle modifiche alla versione originale per adattare il nuovo organo agli usi didattici e concertistici del Conservatorio. Tra questi il rifacimento del corpo dell'organo, della struttura portante interna, della meccanica a pedale, delle meccaniche dei tasti e della casa espressiva, più l'aggiunta di 12 canne nel basso e la sostituzione dei centralini elettronici e degli elettromagneti tiranti. Al "Tamburini-Zanin" è stato aggiunto, inoltre, un software di ultima generazione in grado di far interagire la consolle meccanica e quella elettrica.

«Il restauro di questo organo mi rende felicissima e soddisfattissima - dice la presidente dell'auditorium Marida Dentamaro in conferenza stampa. Un altro gioiello che abbiamo recuperato per il Conservatorio "Piccinni" dopo l'auditorium e il muro di cinta. Dobbiamo essere orgogliosi di questo organo come Conservatorio e città. Mesi fa nel corso di una telefonata con il cavalier Zanin venni a sapere che il presidente dell'Accademia Santa Cecilia si era innamorato di questo organo e lo voleva acquistare; una proposta a cui ovviamente abbiamo detto no».

L'evento del 20 aprile, in replica il giorno successivo, permetterà di mettere in luce tutte le straordinarie caratteristiche dell'organo, che illustra il cavalier Francesco Zanin: «In Italia siamo abituati a vedere e ascoltare gli organi nelle chiese più che nelle sale da concerto come quella dell'auditorium di Bari, che con il ripristino di questo strumento si differenzia da altri auditorium, tra cui quello di Roma. Abbiamo cercato di mantenere la personalità del "Tamburini" originario, aggiungendo qualcosa della nostra esperienza e traduzione. Si tratta di uno strumento a trasmissione meccanica che consente all'organista di influire sulla pronuncia del suono. Esso ha anche un apparato per trasmissione elettrica, che venerdì ascolteremo insieme all'orchestra. Il difetto precedente dell'organo era non espandere il suono in sala, e sulla cosa ha lavorato un valido e nutrito team di ingegneri per correggerlo».

Con il concerto del nuovo organo si apre una stagione ricca di eventi importanti per il Conservatorio di Bari, pronto a tornare alla ribalta della scena culturale italiana, così come spiega Pierluigi Schiavo, , direttore artistico del "Niccolò Piccinni": «Quest'anno il conservatorio di Bari è stato selezionato dal MIUR per il Premio Nazionale delle Arti - Sezione del pianoforte. Qui dal 10 al 15 settembre prossimi arriveranno studenti di tutti i conservatori italiani, e per noi è un motivo di grande orgoglio. Sono tanti, inoltre, gli eventi musicali che faranno seguito alla riapertura dell'auditorium, che tornerà al centro della vita culturale di Bari».

Il Programma

Il concerto sarà aperto da una prima parte per organo solo. Il maestro Filacaro eseguirà la Suite Gothique op. 25 (1895) di Boellmann, il preludio al corale Nun Komm der Heiden Heiland di Bach e la celeberrima Toccata e Fuga in Re Minore, composta sempre da Bach.

Nella seconda parte, che metterà in luce maggiormente la trasmissione elettrica dell'organo e la sua interazione con l'orchestra, il maestro eseguirà Tre Preludi per Corali di Bach, trascritti per orchestra da Respighi, e infine la Permière Simphonie in re minore op. 42 (1879) di Guilmant, per orchestra con organo concertante.
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