Amleto Magellano, chi era il 39enne ucciso al quartiere Carrassi
Sposato, era padre di due figli. Nonostante vecchi precedenti con la giustizia, lavorava: era un dipendente Amiu
lunedì 19 gennaio 2026
11.23
Amleto Magellano avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 12 febbraio. È stato invece assassinato sabato sera al rione Carrassi di Bari, a pochi passi dalla propria abitazione. Accoltellato da uno sconosciuto, forse al culmine di una lite in strada, è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico dove è morto poco dopo.
L'uomo, sposato da cinque anni e padre di due figli, aveva messo «la testa a posto», lavorando in Amiu Puglia. E per questo, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro stanno passando al setaccio la sua vita per individuare un possibile movente. Un passato segnato da precedenti episodi di violenza. Il 16 giugno del 2007, quando aveva 21 anni, l'uomo era sopravvissuto ad un agguato a colpi di pistola a Bari: per quell'episodio finì in carcere un 27enne del posto, Alessandro Sirago.
Gli accertamenti della Squadra Mobile individuarono come movente la gelosia per una donna, compagna dell'assassino, che poco tempo prima aveva avuto una relazione con Magellano. Un altro precedente, un po' più recente, risale al 2013, quando Magellano finì nuovamente al centro di un'inchiesta della Squadra Mobile: l'uomo, allora 27enne, fu arrestato col 42enne Francesco Volpe perché ritenuti responsabili, in concorso, del reato di tentata estorsione aggravata e continuata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due, nell'arco di circa due settimane avrebbero tentato più volte di estorcere denaro alla loro vittima, minacciandola con una pistola e colpendola al volto. In un caso, per rafforzare le intimidazioni, le avrebbero fatto trovare un proiettile calibro 9 sulla maniglia della porta di casa.
L'uomo, sposato da cinque anni e padre di due figli, aveva messo «la testa a posto», lavorando in Amiu Puglia. E per questo, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro stanno passando al setaccio la sua vita per individuare un possibile movente. Un passato segnato da precedenti episodi di violenza. Il 16 giugno del 2007, quando aveva 21 anni, l'uomo era sopravvissuto ad un agguato a colpi di pistola a Bari: per quell'episodio finì in carcere un 27enne del posto, Alessandro Sirago.
Gli accertamenti della Squadra Mobile individuarono come movente la gelosia per una donna, compagna dell'assassino, che poco tempo prima aveva avuto una relazione con Magellano. Un altro precedente, un po' più recente, risale al 2013, quando Magellano finì nuovamente al centro di un'inchiesta della Squadra Mobile: l'uomo, allora 27enne, fu arrestato col 42enne Francesco Volpe perché ritenuti responsabili, in concorso, del reato di tentata estorsione aggravata e continuata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due, nell'arco di circa due settimane avrebbero tentato più volte di estorcere denaro alla loro vittima, minacciandola con una pistola e colpendola al volto. In un caso, per rafforzare le intimidazioni, le avrebbero fatto trovare un proiettile calibro 9 sulla maniglia della porta di casa.