Agricoltori e medici insieme con "Campagna Amica per la Salute": la prevenzione riparte dal cibo sano
Patto tra Policlinico di Bari e Coldiretti
venerdì 10 luglio 2026
11.46
Dal Policlinico di Bari parte anche in Puglia il patto tra agricoltori e medici per riportare il cibo sano al centro della prevenzione. Con l'iniziativa nazionale "Campagna Amica per la Salute", promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia, gli ospedali diventano luoghi nei quali, accanto alla cura, trovano spazio anche l'educazione alimentare e la promozione dei prodotti agricoli freschi, locali, stagionali e tracciabili.
L'iniziativa coinvolge oltre 70 strutture ospedaliere italiane e vede protagonista anche la Puglia con il Policlinico di Bari, insieme all'Ospedale "Bonomo" di Andria, all'Ospedale "Perrino" di Brindisi, all'Ospedale "Vito Fazzi" di Lecce e a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, nell'ambito di una rete che unisce agricoltura e sanità per promuovere la Dieta Mediterranea quale primo presidio di salute.
A rafforzare il valore dell'iniziativa al Policlinico di Bari, la presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, del direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, del direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo, e del professor Antonio Moschetta, Professore Ordinario di Medicina Interna all'Università di Bari, a testimonianza della stretta alleanza tra il mondo agricolo, le istituzioni regionali, il sistema sanitario e la comunità scientifica per promuovere la Dieta Mediterranea e i prodotti agricoli di qualità come primo presidio di salute.
L'obiettivo è contrastare la diffusione di modelli alimentari sbagliati che favoriscono il consumo di prodotti ultraformulati, spesso ricchi di grassi, zuccheri, sale, additivi e ingredienti artificiali, restituendo valore al cibo autentico e di qualità prodotto dagli agricoltori italiani. A confermare l'urgenza di questa sfida sono i dati dell'Instant Report "Mangiare bene per vivere meglio", realizzato da Coldiretti e Censis, che fotografano un Mezzogiorno nel quale il consumo di alimenti ultraformulati continua a rappresentare una criticità. Nel Sud e nelle Isole il 45,8% dei cittadini consuma snack salati industriali almeno una volta alla settimana, il 32,6% merendine, il 23,8% barrette proteiche e il 22,3% energy drink, le percentuali più elevate d'Italia per queste ultime due categorie di prodotti.
Dati che confermano la necessità di rafforzare l'educazione alimentare e la prevenzione, soprattutto tra i più giovani, riportando sulle tavole alimenti freschi, stagionali, locali e pienamente tracciabili. Il dato incoraggiante è che cresce anche la consapevolezza dei rischi legati ai prodotti ultraformulati. Nel Mezzogiorno il 74,4% dei cittadini dichiara che eliminerebbe dalla propria dieta dolciumi e caramelle confezionati, il 74,3% le merendine, il 71,2% le barrette proteiche e il 68,6% gli snack salati industriali, segnale di una crescente attenzione verso un'alimentazione naturale, fondata su qualità, stagionalità e origine certa degli alimenti.
«L'alimentazione è il primo strumento di prevenzione e gli agricoltori sono i primi custodi della salute dei cittadini», afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, nel sottolineare che «portare Campagna Amica negli ospedali significa costruire un'alleanza concreta tra chi produce cibo sano e chi ogni giorno si prende cura delle persone. È una risposta culturale prima ancora che alimentare alla diffusione dei prodotti ultraformulati, che stanno modificando in modo preoccupante le abitudini di consumo, soprattutto tra i più giovani. Difendere il vero Made in Italy, garantire trasparenza sull'origine degli alimenti e valorizzare la Dieta Mediterranea significa investire sulla salute pubblica e sulla qualità della vita.»
«La prevenzione comincia ogni giorno a tavola – sottolinea il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni – per questo abbiamo scelto di portare negli ospedali pugliesi il cibo degli agricoltori, fatto di prodotti freschi, stagionali, locali e completamente tracciabili. È un messaggio rivolto ai pazienti, ai loro familiari, agli operatori sanitari e a tutti i cittadini, perché scegliere prodotti del territorio significa sostenere le imprese agricole ma anche compiere una scelta di salute. I dati del rapporto Coldiretti-Censis confermano quanto sia necessario rafforzare l'educazione alimentare, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il consumo di alcuni prodotti ultraformulati è particolarmente diffuso. La Puglia, terra simbolo della Dieta Mediterranea, dell'olio extravergine d'oliva, della frutta, della verdura e dei cereali di qualità, può essere protagonista di una nuova cultura alimentare capace di prevenire molte patologie prima ancora che si manifestino.»
Il quadro trova conferma anche a livello nazionale, dove secondo l'Instant Report Coldiretti-Censis, il 97% degli italiani considera un'alimentazione sana fondamentale per prevenire malattie come diabete, obesità e patologie cardiovascolari, mentre l'88% desidera conoscere con certezza la provenienza degli alimenti e dei loro ingredienti.
Quasi un italiano su due consuma abitualmente prodotti ultraformulati e il fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti tra i giovani, sempre più esposti al consumo di snack salati, merendine, barrette proteiche ed energy drink, sostenuti da campagne di marketing aggressive che rischiano di allontanare le nuove generazioni dai principi della Dieta Mediterranea.
Per l'intera giornata, pazienti, operatori sanitari, visitatori e cittadini possono conoscere da vicino i prodotti di Campagna Amica e partecipare a momenti di educazione alimentare dedicati alla Dieta Mediterranea e ai benefici del consumo di prodotti agricoli locali e di stagione. L'iniziativa rappresenta una nuova alleanza tra il mondo agricolo e quello sanitario, fondata sulla convinzione che la prevenzione inizi dalle scelte quotidiane e che il cibo non sia soltanto nutrimento, ma uno dei principali strumenti di tutela della salute.
Difendere il lavoro degli agricoltori italiani significa anche garantire ai cittadini alimenti sicuri, tracciabili e di qualità, contrastando un modello alimentare dominato da prodotti ultraformulati e da importazioni ottenute con standard produttivi che non rispettano le stesse regole imposte alle imprese agricole italiane.
L'iniziativa coinvolge oltre 70 strutture ospedaliere italiane e vede protagonista anche la Puglia con il Policlinico di Bari, insieme all'Ospedale "Bonomo" di Andria, all'Ospedale "Perrino" di Brindisi, all'Ospedale "Vito Fazzi" di Lecce e a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, nell'ambito di una rete che unisce agricoltura e sanità per promuovere la Dieta Mediterranea quale primo presidio di salute.
A rafforzare il valore dell'iniziativa al Policlinico di Bari, la presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Donato Pentassuglia, del direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, del direttore sanitario del Policlinico di Bari, Danny Sivo, e del professor Antonio Moschetta, Professore Ordinario di Medicina Interna all'Università di Bari, a testimonianza della stretta alleanza tra il mondo agricolo, le istituzioni regionali, il sistema sanitario e la comunità scientifica per promuovere la Dieta Mediterranea e i prodotti agricoli di qualità come primo presidio di salute.
L'obiettivo è contrastare la diffusione di modelli alimentari sbagliati che favoriscono il consumo di prodotti ultraformulati, spesso ricchi di grassi, zuccheri, sale, additivi e ingredienti artificiali, restituendo valore al cibo autentico e di qualità prodotto dagli agricoltori italiani. A confermare l'urgenza di questa sfida sono i dati dell'Instant Report "Mangiare bene per vivere meglio", realizzato da Coldiretti e Censis, che fotografano un Mezzogiorno nel quale il consumo di alimenti ultraformulati continua a rappresentare una criticità. Nel Sud e nelle Isole il 45,8% dei cittadini consuma snack salati industriali almeno una volta alla settimana, il 32,6% merendine, il 23,8% barrette proteiche e il 22,3% energy drink, le percentuali più elevate d'Italia per queste ultime due categorie di prodotti.
Dati che confermano la necessità di rafforzare l'educazione alimentare e la prevenzione, soprattutto tra i più giovani, riportando sulle tavole alimenti freschi, stagionali, locali e pienamente tracciabili. Il dato incoraggiante è che cresce anche la consapevolezza dei rischi legati ai prodotti ultraformulati. Nel Mezzogiorno il 74,4% dei cittadini dichiara che eliminerebbe dalla propria dieta dolciumi e caramelle confezionati, il 74,3% le merendine, il 71,2% le barrette proteiche e il 68,6% gli snack salati industriali, segnale di una crescente attenzione verso un'alimentazione naturale, fondata su qualità, stagionalità e origine certa degli alimenti.
«L'alimentazione è il primo strumento di prevenzione e gli agricoltori sono i primi custodi della salute dei cittadini», afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, nel sottolineare che «portare Campagna Amica negli ospedali significa costruire un'alleanza concreta tra chi produce cibo sano e chi ogni giorno si prende cura delle persone. È una risposta culturale prima ancora che alimentare alla diffusione dei prodotti ultraformulati, che stanno modificando in modo preoccupante le abitudini di consumo, soprattutto tra i più giovani. Difendere il vero Made in Italy, garantire trasparenza sull'origine degli alimenti e valorizzare la Dieta Mediterranea significa investire sulla salute pubblica e sulla qualità della vita.»
«La prevenzione comincia ogni giorno a tavola – sottolinea il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni – per questo abbiamo scelto di portare negli ospedali pugliesi il cibo degli agricoltori, fatto di prodotti freschi, stagionali, locali e completamente tracciabili. È un messaggio rivolto ai pazienti, ai loro familiari, agli operatori sanitari e a tutti i cittadini, perché scegliere prodotti del territorio significa sostenere le imprese agricole ma anche compiere una scelta di salute. I dati del rapporto Coldiretti-Censis confermano quanto sia necessario rafforzare l'educazione alimentare, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il consumo di alcuni prodotti ultraformulati è particolarmente diffuso. La Puglia, terra simbolo della Dieta Mediterranea, dell'olio extravergine d'oliva, della frutta, della verdura e dei cereali di qualità, può essere protagonista di una nuova cultura alimentare capace di prevenire molte patologie prima ancora che si manifestino.»
Il quadro trova conferma anche a livello nazionale, dove secondo l'Instant Report Coldiretti-Censis, il 97% degli italiani considera un'alimentazione sana fondamentale per prevenire malattie come diabete, obesità e patologie cardiovascolari, mentre l'88% desidera conoscere con certezza la provenienza degli alimenti e dei loro ingredienti.
Quasi un italiano su due consuma abitualmente prodotti ultraformulati e il fenomeno assume proporzioni ancora più allarmanti tra i giovani, sempre più esposti al consumo di snack salati, merendine, barrette proteiche ed energy drink, sostenuti da campagne di marketing aggressive che rischiano di allontanare le nuove generazioni dai principi della Dieta Mediterranea.
Per l'intera giornata, pazienti, operatori sanitari, visitatori e cittadini possono conoscere da vicino i prodotti di Campagna Amica e partecipare a momenti di educazione alimentare dedicati alla Dieta Mediterranea e ai benefici del consumo di prodotti agricoli locali e di stagione. L'iniziativa rappresenta una nuova alleanza tra il mondo agricolo e quello sanitario, fondata sulla convinzione che la prevenzione inizi dalle scelte quotidiane e che il cibo non sia soltanto nutrimento, ma uno dei principali strumenti di tutela della salute.
Difendere il lavoro degli agricoltori italiani significa anche garantire ai cittadini alimenti sicuri, tracciabili e di qualità, contrastando un modello alimentare dominato da prodotti ultraformulati e da importazioni ottenute con standard produttivi che non rispettano le stesse regole imposte alle imprese agricole italiane.