A S.Spirito il festival del parcheggio selvaggio sul lungomare Cristoforo Colombo

E nel fine settimana va peggio nelle aree limitrofe

venerdì 7 agosto 2026
A cura di Gianluca Battista
Il problema di Santo Spirito, marina nord di Bari, da almeno 35 anni è l'utenza che la affolla, soprattutto nei fine settimana. Si tratta per lo più di un'utenza in larga parte maleducata, totalmente irrispettosa delle più elementari norme del vivere civile.
Il progetto di riqualificazione del lungomare Cristoforo Colombo, al centro di polemiche ormai a cadenza settimanale, ha cercato di mantenere (a nostro avviso sbagliando) una corsia centrale per il passaggio delle auto ad unico beneficio dei commercianti, da sempre zoccolo duro e capaci di fare il bello e cattivo tempo nella ex frazione, spalleggiati da una politica municipale in cerca di consenso e senza visione.

Il punto però resta: tranne nei fine settimana estivi, in cui il Comune di Bari ha previsto (vivaddio!) la chiusura totale al transito, per la restante parte dei giorni il parcheggio è selvaggio, come dimostrano le nostre foto scattate mercoledì 5 agosto. Ovviamente è selvaggio nei pressi di alcuni locali pubblici, i cui gestori non vedono e non sentono e benedicono tale fucina di introiti. Gli stessi gestori incapaci di creare dehors degni di tal nome e che andrebbero sanzionati pesantemente solo per questo motivo (Giovinazzo, Bisceglie, Polignano, Monopoli non hanno insegnato nulla evidentemente).

Utenza di basso livello, si scriveva in apertura, tant'è che l'altro allarme arriva dalla banchina di Levante, nei cui pressi, dal lunedì al giovedì sera, le auto continuano a giungere con estrema facilità, dando un altro spettacolo indegno da presentare agli occhi dei turisti che pur ci sono, poveri loro, provenienti anche dall'estero.

Il Comune di Bari, giustamente criticato per alcune scelte, ha in realtà creato un parcheggio da 300 posti auto a 150 metri dal lungomare, nell'area adiacente la guardia medica e la stazione dei Carabinieri. Per regolare il fenomeno barbaro dei parcheggi selvaggi occorrerebbero agenti di Polizia Locale in servizio fino a tarda sera, ma complici le ferie ed alcune rivendicazioni sindacali, non sempre il Comando di via Aquilino dispone di uomini e donne pronti ad intervenire.

Santo Spirito diventa così terra di nessuno, mentre nei weekend si registrano ingorghi su via Napoli, parcheggio selvaggio su corso Umberto I, tutto appannaggio di quell'utenza di cui sopra allergica a strisce blu, parcheggi a pagamento, a comportamenti consoni al Codice della Strada ed al vivere civile. Il panzerotto al cofano resta un "must" per questi soggetti di cui purtroppo la marina a nord di Bari farà fatica a liberarsi. Due o tre provvedimenti fortemente impopolari aiuterebbero a ridurre il problema, ma bisogna fare i conti con la politica che da quella gente prende voti e non ci sente bene, quando interpellata.

Pazienza, dicono molti nativi santospiritesi che abbiamo intercettato, vorrà dire che anche in questo agosto la bella e vicina Giovinazzo sarà più che mai un luogo dove rifugiarsi per passeggiate in assoluta serenità.
Parcheggio selvaggio a S.Spirito