A S.Spirito è andata in scena la 28ª edizione della Passione Vivente
La regia affidata a Caterina Firinu
lunedì 30 marzo 2026
11.02
Non ha più un percorso itinerante come alle sue origini, ma anche quest'anno Santo Spirito ha avuto la sua Passione Vivente, organizzata dalla Pro Loco guidata da Franco Leccese, in collaborazione con la Parrocchia dello Spirito Santo, per la regia dell'ottima Caterina Firinu.
All'interno dell'oratorio di via Fiume (ingresso da via Marconi), nella domenica delle Palme sono andati in scena i momenti salienti della Passione e Morte di Cristo con un titolo eloquente: "Per Amore". Un titolo che sottolinea inequivocabilmente che attraverso quelle sofferenze e quella Croce l'uomo può nascere a nuova vita. Il Dio vivente si è fatto piccolo, come è scritto nei Vangeli, per mostrare la via, l'unica via che porta alla vita eterna ed alla redenzione.
Nei panni di Gesù Paolo Lepore, in quelli Maria Monica Angiuli, mentre Pilato è stato interpretato da Andrea Liso e Caifa aveva il volto di Luciano Emiliano. Pietro è stato Massimo Narsete, la parte di Giovanni affidata a Francesco Piccinni, con Giuda interpretato da Gianluca Marzulli. Quintilio, il centurione romano, aveva volto e voce, tra pochi del gruppo "storico", di Pasquale de Bernardis. Alessandro Fiorentino e Valerio Tedesco sono stati i ladroni, la Maddalena Terry Geronimo, la Veronica Antonella Santoro. Le pie donne nella rappresentazione della Pro Loco di Santo Spirito avevano i visi di Angela Albanese, Carmela Descala e Valeria Ginefra, mentre Vincenzo Tatoli e Vincenzo Di Terlizzi erano i centurioni. In voce Nicolò Lepore.
In una serata fredda, c'è ancora chi in periferia ha mostrato voglia di mettersi in gioco e di portare avanti una tradizione che ha cambiato pelle negli anni, ma che rimane un punto fermo nella Settimana Santa santospiritese.
Stasera, dalle 19.30, la processione del simulacro della Madonna Addolorata rinviata venerdì 27 marzo per maltempo.
All'interno dell'oratorio di via Fiume (ingresso da via Marconi), nella domenica delle Palme sono andati in scena i momenti salienti della Passione e Morte di Cristo con un titolo eloquente: "Per Amore". Un titolo che sottolinea inequivocabilmente che attraverso quelle sofferenze e quella Croce l'uomo può nascere a nuova vita. Il Dio vivente si è fatto piccolo, come è scritto nei Vangeli, per mostrare la via, l'unica via che porta alla vita eterna ed alla redenzione.
Nei panni di Gesù Paolo Lepore, in quelli Maria Monica Angiuli, mentre Pilato è stato interpretato da Andrea Liso e Caifa aveva il volto di Luciano Emiliano. Pietro è stato Massimo Narsete, la parte di Giovanni affidata a Francesco Piccinni, con Giuda interpretato da Gianluca Marzulli. Quintilio, il centurione romano, aveva volto e voce, tra pochi del gruppo "storico", di Pasquale de Bernardis. Alessandro Fiorentino e Valerio Tedesco sono stati i ladroni, la Maddalena Terry Geronimo, la Veronica Antonella Santoro. Le pie donne nella rappresentazione della Pro Loco di Santo Spirito avevano i visi di Angela Albanese, Carmela Descala e Valeria Ginefra, mentre Vincenzo Tatoli e Vincenzo Di Terlizzi erano i centurioni. In voce Nicolò Lepore.
In una serata fredda, c'è ancora chi in periferia ha mostrato voglia di mettersi in gioco e di portare avanti una tradizione che ha cambiato pelle negli anni, ma che rimane un punto fermo nella Settimana Santa santospiritese.
Stasera, dalle 19.30, la processione del simulacro della Madonna Addolorata rinviata venerdì 27 marzo per maltempo.