SSC Bari, Leccese: «La nostra città e la nostra tifoseria non possono essere messe in secondo piano»

Il sindaco del capoluogo è intervenuto sulla vicenda stadio all'interno della trasmissione "Chiedilo a Vito" di Telebari

venerdì 29 maggio 2026 17.13
A cura di Gianluca Battista
«Ho interpretato i sentimenti diffusi, a livello collettivo si nutrono di questa vicenda. Qualcuno mi ha accusato di populismo: volevo solo mettere i puntini sulle "i", sottolineando che nessuno può mancare di rispetto alle istituzioni rappresentative di questa città ed a tutta la gente di Bari».

Così il sindaco Vito Leccese è tornato a parlare della querelle legata alla concessione dello stadio San Nicola, che suo malgrado lo ha visto protagonista di un botta e risposta con Luigi De Laurentiis. Ospite della trasmissione di Telebari "Chiedilo a Vito", incalzato dalla collega Alessandra Bucci e dai telespettatori, il primo cittadino ha ribadito un concetto: «La nostra città e la nostra tifoseria, non tra le prime demograficamente, ma di certo per numeri e passione dei tifosi, non possono essere messe in secondo piano per affari privati. Voglio che questo sia chiaro. Mi è dispiaciuto - ha rimarcato - che del garbo istituzionale che mi viene riconosciuto, si potesse abusare. Quando c'è in ballo il destino ed il sentimento collettivo di una intera città, non si scherza».

Leccese ha altresì rimarcato come la comunità abbia bisogno «di una comunicazione trasparente. Non sono io che pretendo che la squadra di calcio venga venduta, ma lo dicono le norme federali. Entro il 30 giugno 2028 la Filmauro non potrà avere contemporaneamente due squadre». Il sindaco di Bari ha altresì rivelato che la sua segretarie particolare ha ricevuto due o tre telefonate da Massimo Ferrero, ex proprietario della Sampdoria, protagonista di vicende anche extracalcistiche negli ultimi anni, ma di non sapere chi sia e di non averci parlato al telefono. Sembrerebbe interessato all'argomento vendita del Bari, ma dopo le ultime esperienze la piazza non sembra affatto entusiasta di una tale ipotesi.

Intanto entro questa sera, 29 maggio, il Bari dovrà indicare un campo di casa per la prossima stagione in serie C, designazione che poi ovviamente dovrà diventare definitiva il 16 giugno, termine ultimo per l'iscrizione al campionato.