Rastelli: «Abbiamo trasformato la delusione di Salerno in energia positiva»

Le parole del tecnico biancorosso dopo il successo sul Giugliano

sabato 10 ottobre 2026 18.49
A cura di Gianluca Battista
«La delusione di domenica a Salerno avevo detto ai ragazzi che volevo si trasformasse in energia positiva. E loro sono stati bravi dal primo istante ad essere decisi, cattivi nei contrasti, aggressivi e giocando a calcio. Passando in vantaggio abbiamo fatto la cosa più importante e poi abbiamo gestito la gara, che potevamo chiudere con un margine ancor più largo».

Così Massimo Rastelli, allenatore del Bari, al termine della vittoria per 2-0 sul Giugliano che proietta nuovamente i biancorossi in vetta, in attesa della partita del Sorrento e del Potenza.

«Karlo ha ricoperto quel ruolo in passato - ha quindi spiegato ai giornalisti con riferimento a Butic - ma vedete che lui è un generosissimo che svaria su tutto il fronte d'attacco. Però in questa fase in cui abbiamo avuto bisogno, lui è stato bravissimo a prendersi sulle spalle tutto il carico della parte offensiva. Ripeto, al di là dei gol, è tutto il gioco che fa per la squadra che è importante».

Ed a proposito di uomini in crescita, abbiamo chiesto a Rastelli un'opinione su Mogos: «Sì, sono d'accordo - ci ha detto - sta crescendo molto e la sua presenza aiuta tanto i due centrali, molto giovani, che stanno giocando in assenza di Mantovani. Per me non è una sorpresa - ha aggiunto il tecnico - poiché con me a Cremona fece 38 partite su 38. Lui se sta bene è un calciatore per noi importante, di grande affidabilità».

Rastelli ha quindi spiegato di aver voluto dare spazio a Bianchi perché è un calciatore che scalpita e che è giusto trovi le sue chance perché «Della Morte non ne aveva più ed era stanco, ma anche Tribuzzi, così come Grgic. Quando però ho visto che altri reggevano, ho effettuato il cambio».

Infine un passaggio sul modulo ormai consolidato: «Ci lavoriamo da inizio stagione - ha spiegato il tecnico del Bari - ma come avrete visto quando attacchiamo sviluppiamo il gioco su più moduli. Non volevo avvantaggiare gli avversari, ma noi con la settimana tipo stiamo lavorando su più soluzioni col cambio di posizione in campo. E spesso attacchiamo con un 4-2-3-1 quando Giulio (Maggiore) va a giocare dietro l'attaccante con Mendicino e Grgic che si abbassano. Oggi dobbiamo essere contenti di come hanno giocato, i ragazzi hanno dato tutto nonostante qualche errore tecnico. Stiamo crescendo e questo è importante perché sta avvenendo tra mille difficoltà».