Presentati Mendicino, Mogos, Della Morte e Bianchi. Marino: «Mai trattato Gelli. Arrivato chi volevamo»

Conferenza stampa del direttore generale al termine del mercato estivo

giovedì 3 settembre 2026 16.30
A cura di Gianluca Battista
Conferenza stampa del direttore generale Pierpaolo Marino al termine della sessione estiva di calciomercato. Nella pancia del San Nicola presentati anche gli ultimi nuovi acquisti, Leonardo Mendicino, Vasile Mogos, Matteo Della Morte e Flavio Bianchi. Di seguito il sunto delle dichiarazioni del dg e dei calciatori rese davanti ai giornalisti.

PIERPAOLO MARINO
«Intento non solo rinforzare squadra ma anche non far partire chi c'era. Grazie a chi è rimasto,pazienza per chi è voluto andar via. Stima incondizionata per chi è voluto rimanere.
Abbiamo fatto un mix tra giocatori vincenti e giovani talenti chiamati a crescere.
Su Mendicino abbiamo investito per il suo talento, è di proprietà; Della Morte aveva offerte di altri club ma voleva fortemente Bari e lo ri grazio.
Bianchi è giusta alternativa per attacco e per me potenzierà reparto.
Vasile ci dà fisicità ed esperienza, con trascorsi importanti anche agli ultimi Europei con la Romania. Lui sarà un esempio per tutti».

«Gelli non l'ho mai trattato e quindi lui non ha mai rifiutato. Così come non ho mai trattato Chiosa, che ci era stato offerto un mese e mezzo fa,ma avevamo deciso di puntare su Elia. Della Morte sì ed infatti è a Bari. Aveva offerte da altre piazze ed abbiamo superato la concorrenza».

«A consuntivo di questa campagna acquisti su cui abbiamo lavorato per due mesi in accordo con area tecnico, penso di aver allestito una rosa in grado di cercare di vincere il campionato. Abbiamo costruito rosa con due giocatori per ruolo e possibilità di almeno due moduli di gioco. Tutto ciò che volevamo prendere, lo abbiamo preso.
La possibilità di poter contare su Mantovani, Cerofolini e Maggiore è stato per me importante, loro sono tre acquisti fondamentali. Sono stati ragionevoli ed onesti.
Sibilli? Non ce l'ho con i calciatori che sfruttano il calcio moderno, ma con la normativa che lo permette. Mi sono poi adattato. Loro sono a tutti gli effetti lavoratori autonomi e non dipendenti come direbbe la legge. Ci sono stati mal di pancia per decurtazioni stipendio, ma noi siamo stati forti in questa vicenda. Io ce l'ho con gli agenti che sfruttano questa situazione per diventare padroni dei calciatori, è un fatto questo.
A Barletta avevo precedente con Avellino in cui perdemmo 3-0 in 11 contro 9. Hanno mantenuto organico e sono pericolosi in casa. Da Silva lo avevamo pure richiesto, ma il suo status gli consente contrattualmente solo nel Barletta al primo anno da professionisti.
Ci vuole pazienza e bisogna capire che gli elementi per vincerlo sono costanza e capacità di piazzare sprint finale. Il quid in più, ci penso di notte, è la compattezza del gruppo. Devono essere i ragazzi a crederci, a noi sta ogni tanto dar loro qualche bastonata (dopo Barletta non è che abbiamo fatto loro i complimenti)».

«Bianchi e Della Morte servono a completare reparto, di meglio non potevamo fare. Avevamo seguito anche altri perchè di Della Morte non avevamo certezze, col Vicenza era complicata trattativa, ma per fortuna è andata bene.
Vicari è stato operato al menisco e non lo avevamo pubblicizzato in sede di mercato. Nonostante richieste, ha rifiutato trasferimento, ma voglio chiarire che non è stato fermo perchè volesse andar via. Sono felicissimo sia rimasto qui, pee lui può essere la sua fortuna. Lui ci completa il reparto in modo impeccabile».

«Darboe a Bari è merito di Rastelli. Un club di B lo voleva e lui si è comportato bene. Per noi pedina importante».

«Ho avuto chiamate da club di A e B dopo Udine e non sono nemmeno andato a parlare. Dalla proprietà ho avuto tutti gli strumenti che volevo per fare mercato. Il mio ruolo qui è anche quello di creare opportunità anche per cessione club. Sono uomo di pensiero ed azione e le mie valutazioni sono a 360 gradi.
Poi, sono schietto, qui vi cere è difficilissimo. La mia scommessa più grande, nonostante abbia vinto uno scudetto, credo sia questa. Spero di guadagnarmi la stima dei baresi e che loro mi possano ricordare. So che è difficile perchè c'è piu diffidenza che altrove».

«Conti in ordine? Se sono qua vuol dire che il tribunale non potrà contestare nulla. Il problema non è del Bari ma della controllante. Ed una controllante così la vorrei ovunque. Non mi occupo di questo direttamente, ma le risorse di quella controllante sono generosamente messe a disposizione anche del Bari.
Multiproprietà? Il club lavora sino alla scadenza, è la mia mission farlo al meglio. Non vedo altre possibilità. Se c'è una legge con una scadenza, si lavora in vista di quella scadenza. E non sono venuto perchè mi è staro detto che non si vende il club. Questa mission mi mette in competizione con me stesso, ma questa è la mia sfida. Per ora voglio arrivare in B. Quando e se arriveremo in B, costruirò una squadra per la A, lo dico sin d'ora».

LEONARDO MENDICINO
«Cinque anni di contratto sono una responsabilità ma è anche bello. Spero di ricambiare stima del direttore e del club».

«Non ho preferenze tattiche, sono sincero. Gioco in tutti i ruoli del centrocampo, stabilirà il mister dove. No, non ho preferenze».

«Vorrei migliore nella fase offensiva, dove vorrei essere più decisivo».

VASILE MOGOS
«Quando mi ha chiamato direttore ho detto "vengo a piedi". Sin da piccolo ho sempre pensato a Bari come ad una piazza storica. Venivo qui a giocare e dixevo "wow, qui ci vorrei giocare un giorno". Conta poco l'aspetto personale, conta il gruppo, il simbolo sul petto e contano solo gli obiettivi da raggiungere».

«Gioco dove il mister ritiene. Un tempo ero un cavallo pazzo, qui gioco dove servirà. Centrale, terzino, destra, sinistra non importa. Importa l'obiettivo».

«So cosa succede fuori a Bari. Sta a noi riportare la gente di questa città fantastica allo stadio».


MATTEO DELLA MORTE
«Campionato impegnativo che conosco bene. Questa squadra può centrare obiettivo importante. Di nuovo in C? Perchè io voglio vincerrle di nuovo».

«Papà mi ha sempre dato consigli da ex calciatore e non ho mai visto il fatto che abbia calcato i campi come un problema, ma con un vantaggio».

«Avevo altre offerte ma appena mi ha chiamato il direttore mi è scattato qualcosa dentro. Era questo ciò che volevo, non ci ho pensato molto ed abbiamo subito trovato la quadra. Difficoltà solo per le richieste del Vicenza in una prima fase».

«Ho fatto ritiro e due amichevoli con la squadra, mi manca forse solo il ritmo partita, ma sto bene».


FLAVIO BIANCHI
«Negli ultimi anni ho un po' cambiato ruolo. Partito da prima punta, per esigenze dei mister ho sempre giocato sulla trequarti ed è quella la zona del campo in cui sono stato schierato negli ultimi anni»

«Sono venuto qui con entusiasmo dopo ciò che ho passato nell'ultima stagione e sono qui per riportare il Bari dove merita di stare».

«Non sono vittima di aspettative alte, ma se sono qui è solo per un caso, è semplicemente il mio percorso».

«Mai stato al Sud,penso il girone C sia il più difficile. S8 gioca su campi piccoli, caldi, alcuni in sintetico. Speriamo di far bene e di riportare genre allo stadio».

«Fatto anche io tutto il lavoro precampionato e le amichevoli. Mi manca solo minutaggio in partite ufficiali».