Parla Odenthal: «Bari piazza bellissima»
Prima conferenza stampa per il difensore olandese
martedì 3 marzo 2026
14.56
Prima conferenza stampa barese per Cas Odenthal, il centrale olandese arrivato dal Sassuolo nel mercato di gennaio, già perno della difesa biancorossa, reduce da una convincente marcatura su Brunori a Marassi contro la Sampdoria.
Queste le sue dichiarazioni rese ai giornalisti.
L'IMPORTANZA DI LONGO NELLA DECISIONE DI VENIRE A BARI
«Conosco bene il mister, per me era importante trovare continuità di minutaggio. Bari è una piazza bellissima, tifoseria grande e Longo vuole gente determinata, ci siamo parlati, ed ho accettato».
UN GRUPPO DIVERSO
«Sappiamo la situazione difficile, però abbiamo avuto due settimane importanti col mister in cui ci siamo allenati anche come idea di gioco. Ora giochiamo di più come una squadra. Difesa forse più forte, ma ci aiutiamo tutti. Domani partita importante e speriamo arrivino tanti tifosi e ci diano tanta energia».
LA CRESCITA
«Gli allenamenti ti fanno crescere coma calciatore, ho fatto bene in queste due partite, ma ora bisogna restare concentrati. Il pubblico in casa deve avere la sua parte e i tifosi ci possono dare tanta energia. Non ho giocato tanto nell'ultimo anno, ma ci sono momenti, come nelle ultime partite, in cui puoi capire se stai crescendo. Non sono ancora del tutto soddisfatto, spero solo di poter continuare così».
ODENTHAL LEADER?
«Provo ad aiutare la squadra, come d'altronde lo fanno Cistana e Mantovani. Non credo di essere io il leader. Ciò che voi vedete è che siamo più squadra e se sei più compatto, è più facile fare risultato. Quando lotti per vincere il campionato e l'ambiente è più positivo, è tutto più facile. Il mister e lo staff ci stanno trasmettendo mentalità positiva e noi dobbiamo pensare solo a vincere le partite, sia che tu sia giù in classifica, sia che lotti per la A. Ecco, stiamo crescendo nella mentalità. Secondo me il mister è un tipo di allenatore che dà tanta energia al gruppo durante l'allenamento, ci trasmette fiducia. A Genova i primi venti minuti sono stati difficili e lui, con alcuni accorgimenti, ci ha cambiato assetto ed è andata meglio».
MESTIERE E TECNICA
«Ogni partita è diversa, a volte serve una cosa, a volte un'altra. Con la Sampdoria era una partita intensa. Devi essere intelligente, a volte più ruvido e secondo me abbiamo fatto le cose giuste. Nessuna cattiveria, solo piccoli accorgimenti per vincere e portare a casa la partita».
RIVINCITA DOPO IL 5-0 AD EMPOLI
«La partita di Empoli non l'ho vista ma ne ho sentito parlare. Ora siamo una squadra diversa, con altri giocatori ed altro mister. Non è partita più difficile perché abbiamo perso là. Va preparata bene comunque. Non devo spiegare io cosa sia la piazza di Bari, la prima volta che ho giocato qui col Como mi ha fatto impressione davvero».
LA SERIE B MAI SCONTATA
«La cosa che ho imparato in B è che la prima può perdere con l'ultima. Non esistono gare facili, non lo sarà nemmeno quella col Pescara».
OBIETTIVI E STATO DI FORMA
«Il mio obiettivo personale è quello della squadra: che il Bari rimanga in serie B. Perché segno abbastanza? A Mantova Verreth ha fatto un gran cross, quando arriva la palla devi avere fiducia ed essere certo che può far male. Devi dare tutto in quel momento. Ogni giocatore penso possa imparare e crescere in ogni momento della carriera. Stato di forma? Ogni partita che passa mi sento più in forma, tre partite subito appena arrivato non sono state semplici, con staff medico stiamo facendo un ottimo lavoro».
Queste le sue dichiarazioni rese ai giornalisti.
L'IMPORTANZA DI LONGO NELLA DECISIONE DI VENIRE A BARI
«Conosco bene il mister, per me era importante trovare continuità di minutaggio. Bari è una piazza bellissima, tifoseria grande e Longo vuole gente determinata, ci siamo parlati, ed ho accettato».
UN GRUPPO DIVERSO
«Sappiamo la situazione difficile, però abbiamo avuto due settimane importanti col mister in cui ci siamo allenati anche come idea di gioco. Ora giochiamo di più come una squadra. Difesa forse più forte, ma ci aiutiamo tutti. Domani partita importante e speriamo arrivino tanti tifosi e ci diano tanta energia».
LA CRESCITA
«Gli allenamenti ti fanno crescere coma calciatore, ho fatto bene in queste due partite, ma ora bisogna restare concentrati. Il pubblico in casa deve avere la sua parte e i tifosi ci possono dare tanta energia. Non ho giocato tanto nell'ultimo anno, ma ci sono momenti, come nelle ultime partite, in cui puoi capire se stai crescendo. Non sono ancora del tutto soddisfatto, spero solo di poter continuare così».
ODENTHAL LEADER?
«Provo ad aiutare la squadra, come d'altronde lo fanno Cistana e Mantovani. Non credo di essere io il leader. Ciò che voi vedete è che siamo più squadra e se sei più compatto, è più facile fare risultato. Quando lotti per vincere il campionato e l'ambiente è più positivo, è tutto più facile. Il mister e lo staff ci stanno trasmettendo mentalità positiva e noi dobbiamo pensare solo a vincere le partite, sia che tu sia giù in classifica, sia che lotti per la A. Ecco, stiamo crescendo nella mentalità. Secondo me il mister è un tipo di allenatore che dà tanta energia al gruppo durante l'allenamento, ci trasmette fiducia. A Genova i primi venti minuti sono stati difficili e lui, con alcuni accorgimenti, ci ha cambiato assetto ed è andata meglio».
MESTIERE E TECNICA
«Ogni partita è diversa, a volte serve una cosa, a volte un'altra. Con la Sampdoria era una partita intensa. Devi essere intelligente, a volte più ruvido e secondo me abbiamo fatto le cose giuste. Nessuna cattiveria, solo piccoli accorgimenti per vincere e portare a casa la partita».
RIVINCITA DOPO IL 5-0 AD EMPOLI
«La partita di Empoli non l'ho vista ma ne ho sentito parlare. Ora siamo una squadra diversa, con altri giocatori ed altro mister. Non è partita più difficile perché abbiamo perso là. Va preparata bene comunque. Non devo spiegare io cosa sia la piazza di Bari, la prima volta che ho giocato qui col Como mi ha fatto impressione davvero».
LA SERIE B MAI SCONTATA
«La cosa che ho imparato in B è che la prima può perdere con l'ultima. Non esistono gare facili, non lo sarà nemmeno quella col Pescara».
OBIETTIVI E STATO DI FORMA
«Il mio obiettivo personale è quello della squadra: che il Bari rimanga in serie B. Perché segno abbastanza? A Mantova Verreth ha fatto un gran cross, quando arriva la palla devi avere fiducia ed essere certo che può far male. Devi dare tutto in quel momento. Ogni giocatore penso possa imparare e crescere in ogni momento della carriera. Stato di forma? Ogni partita che passa mi sento più in forma, tre partite subito appena arrivato non sono state semplici, con staff medico stiamo facendo un ottimo lavoro».