Longo: «Volevo vincere con questo spirito»
Le parole del tecnico del Bari al termine della gara vinta a Cesena
sabato 24 gennaio 2026
17.27
Il Bari passa a Cesena per 1-2 e torna alla vittoria in trasferta dopo undici mesi. Non era mai successo in questa stagione ed il successo dà ossigeno ad una classifica che vedeva i biancorossi in zona retrocessione.
Al termine della gara dell'"Orogel-Manuzzi" ha dato la sua lettura della gara il tecnico del Bari, Moreno Longo, che ha bagnato con i tre punti il suo ritorno sulla panchina biancorossa.
«Speravo di iniziare con questo tipo di partita - ha detto ai giornalisti - e l'ho detto ai ragazzi a fine gara: se c'era una vittoria da fare, la volevo con questo spirito, con grande sofferenza. Aspetto fondamentale per conseguire la salvezza, segnale forte e merito ai ragazzi perché sono loro che vanno in campo. Dobbiamo uscire questo carattere con continuità e dobbiamo metterci sotto per portare avanti ciò che abbiamo iniziato».
«Io di energia e motivazioni ne ho tante - ha continuato Longo -, lo dico con grande umiltà, e spero che la squadra tenda a rispecchiarmi. Ci siamo conosciuti in passato e alla fine della scorsa stagione le prestazioni non sono state all'altezza. Ecco, si deve creare il binomio allenatore-squadra. Bisogna gestire quotidianamente questi ragazzi nel modo migliore - è stata la sottolineatura del tecnico piemontese -. La società sa cosa voglio dire, devono trovare da parte nostra una guida che li porti a fare più prestazioni di questo livello. Non si può in ogni caso prescindere da questo spirito, prima di moduli e tattica».
Longo vola basso, come sempre, e stuzzicato sul mercato ha dichiarato: «Dopo questa vittoria, ciò che abbiamo programmato non deve cambiare di una virgola, e mi riferisco anche alla partita col Palermo prima della fine del mercato. Chiuso quello (il mercato), dobbiamo chiudere la porta dello spogliatoio e si deve andare a battagliare. Non voglio giocatori che non hanno intenzione di farlo per la causa».
«Sono contentissimo per i ragazzi - ha spiegato parlando del gruppo - perché hanno qualità e mi dimostrano di esserci. Non guardo in faccia a nessuno, né passato né carta di identità. Siamo ad un punto di non ritorno e non si può concedere qualcosa per grazia ricevuta. Se io faccio male, ne pago le conseguenze ed anche loro devono guadagnarsi quel tappeto verde durante le partita e durante gli allenamenti».
«Ci sono da migliorare tante cose - ha quindi ammesso Longo - e devi essere preparato nei dettagli per giocare a queste velocità. Le distanze si allungano e rischi imbucate. Abbiamo messo Dorval al posto di Rao che non ne aveva più. Poi abbiamo messo anche Pagano a uomo su Castagnetti, ricompattandoci a blocco basso per assorbire il calo che stavamo notando. Ed i ragazzi mi hanno dato risposte. Io richiedo un calcio con grande aggressività - ha concluso palesando il suo manifesto tattico - ed è questione di abitudine, per il nostro modo di stare in campo abbiamo quindi bisogno di alzare i ritmi».
Al termine della gara dell'"Orogel-Manuzzi" ha dato la sua lettura della gara il tecnico del Bari, Moreno Longo, che ha bagnato con i tre punti il suo ritorno sulla panchina biancorossa.
«Speravo di iniziare con questo tipo di partita - ha detto ai giornalisti - e l'ho detto ai ragazzi a fine gara: se c'era una vittoria da fare, la volevo con questo spirito, con grande sofferenza. Aspetto fondamentale per conseguire la salvezza, segnale forte e merito ai ragazzi perché sono loro che vanno in campo. Dobbiamo uscire questo carattere con continuità e dobbiamo metterci sotto per portare avanti ciò che abbiamo iniziato».
«Io di energia e motivazioni ne ho tante - ha continuato Longo -, lo dico con grande umiltà, e spero che la squadra tenda a rispecchiarmi. Ci siamo conosciuti in passato e alla fine della scorsa stagione le prestazioni non sono state all'altezza. Ecco, si deve creare il binomio allenatore-squadra. Bisogna gestire quotidianamente questi ragazzi nel modo migliore - è stata la sottolineatura del tecnico piemontese -. La società sa cosa voglio dire, devono trovare da parte nostra una guida che li porti a fare più prestazioni di questo livello. Non si può in ogni caso prescindere da questo spirito, prima di moduli e tattica».
Longo vola basso, come sempre, e stuzzicato sul mercato ha dichiarato: «Dopo questa vittoria, ciò che abbiamo programmato non deve cambiare di una virgola, e mi riferisco anche alla partita col Palermo prima della fine del mercato. Chiuso quello (il mercato), dobbiamo chiudere la porta dello spogliatoio e si deve andare a battagliare. Non voglio giocatori che non hanno intenzione di farlo per la causa».
«Sono contentissimo per i ragazzi - ha spiegato parlando del gruppo - perché hanno qualità e mi dimostrano di esserci. Non guardo in faccia a nessuno, né passato né carta di identità. Siamo ad un punto di non ritorno e non si può concedere qualcosa per grazia ricevuta. Se io faccio male, ne pago le conseguenze ed anche loro devono guadagnarsi quel tappeto verde durante le partita e durante gli allenamenti».
«Ci sono da migliorare tante cose - ha quindi ammesso Longo - e devi essere preparato nei dettagli per giocare a queste velocità. Le distanze si allungano e rischi imbucate. Abbiamo messo Dorval al posto di Rao che non ne aveva più. Poi abbiamo messo anche Pagano a uomo su Castagnetti, ricompattandoci a blocco basso per assorbire il calo che stavamo notando. Ed i ragazzi mi hanno dato risposte. Io richiedo un calcio con grande aggressività - ha concluso palesando il suo manifesto tattico - ed è questione di abitudine, per il nostro modo di stare in campo abbiamo quindi bisogno di alzare i ritmi».