Le parole di Moreno Longo prima di Bari-Sudtirol
Vigilia del match del San Nicola con qualche incognita ed alcune certezze in più
sabato 14 febbraio 2026
10.04
Conferenza stampa al sabato per Moreno Longo. Il tecnico del Bari ha parlato alla vigilia della delicatissima sfida al Sudtirol, in programma il domani, domenica 15 febbraio, alle ore 15.00 allo stadio San Nicola.
Queste le parole dell'allenatore piemontese a poco più di 24 ore dalla partita.
I GOL
«Dobbiamo vincere e siamo tutti d'accordo. Quando siamo arrivati la squadra era penultima per trasformazioni. Si lavora su precisione negli ultimi passaggi, buoni segnali a Cesena, poi si era fatto meno. Con lo Spezia abbiamo calciato 21 volte verso la porta, non porta punti, ma è un trend a cui dare continuità. Per far gol serve supporto di tutti, anche dei centrocampisti. Quando parlo di coraggio, voglio proprio dire questo. Bisogna concentrarsi sulla soluzione delle cose».
FASE DI NON POSSESSO
«Un altro aspetto da migliorare è questo. Con lo Spezia non avevamo solidità in una fase della partita. Affronti in genere squadre che hanno automatismi consolidati e noi in questo mese di febbraio abbiamo pochi giorni per lavorare. Ma è un tema che con ogni mezzo affrontiamo».
GYTKJAER E MONCINI
«Spezzo una lancia a favore dei miei calciatori. Mi dite di Gytkjaer. Ha giocato in squadre che dovevano vincere e stava molto in area avversaria. Se lo fai giocare lontano, lui patisce. Dobbiamo cercare di servire entrambi in area. Raro ci siano bomber con tanti gol in squadre che devono salvarsi».
AMORE PER LA MAGLIA
«Credo sia fondamentale in ogni aspetto della vita. In questo possiamo dare tutti una mano per il raggiungimento degli obiettivi. Ho chiesto di mettere il Bari al primo posto davanti a tutti».
L'AVVERSARIO
«Sudtirol fa bene tante cose. Non mi appassiona diatriba tra giochisti e risultatisti, lo trovo offensivo. Castori fa bene tante cose, verticalizzano tanto, ti vengono a prendere uomo su uomo e poi siamo certi di una gara con uno spartito ben preciso. Sarà una gara sporca con tante transizioni e noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti. Loro sono un anno e mezzo avanti rispetto a noi. Chiaro che durante la partita tu debba limare sbavature e dettagli. Noi non siamo ancora nella fase degli automatismi ma dobbiamo leggere il momento della gara. Già da Cesena abbiamo voluto cambiare scelte, con input e tipologia nuovi. Tolto secondo tempo di Mantova e finale col Palermo, credo che un segnale la squadra lo stia dando».
RIPARTIRE DAI 20 MINUTI BUONI CON LO SPEZIA
«Bisogna ripartire da quei 20 minuti cercando di replicarli. Dobbiamo lavorare sugli automatismi, più elementi metti dentro la prestazione più c'è la possibilità di ripetere ed allungare quei 20 minuti. Col Palermo la qualità loro, ad esempio, è venuta fuori solo negli ultimi 30 minuti. Ecco,pensare di farne 80 come quei 20, sarebbe ora da presuntuosi e c'è un avversario davanti. C'è un livello di prestazione alto anche abbassandosi, per esempio con lo Spezia non abbiamo lavorato bene in alcuni momenti».
ÇUNI
«Per lavoro sporco ed attacco profondità sapevamo che giocatore fosse, conoscevamo i numeri ed a gennaio sapevamo non sarebbe arrivato un bomber. Lui sa che deve migliorare in fase realizzativa per la sua carriera, ma è un calciatore utile».
Queste le parole dell'allenatore piemontese a poco più di 24 ore dalla partita.
I GOL
«Dobbiamo vincere e siamo tutti d'accordo. Quando siamo arrivati la squadra era penultima per trasformazioni. Si lavora su precisione negli ultimi passaggi, buoni segnali a Cesena, poi si era fatto meno. Con lo Spezia abbiamo calciato 21 volte verso la porta, non porta punti, ma è un trend a cui dare continuità. Per far gol serve supporto di tutti, anche dei centrocampisti. Quando parlo di coraggio, voglio proprio dire questo. Bisogna concentrarsi sulla soluzione delle cose».
FASE DI NON POSSESSO
«Un altro aspetto da migliorare è questo. Con lo Spezia non avevamo solidità in una fase della partita. Affronti in genere squadre che hanno automatismi consolidati e noi in questo mese di febbraio abbiamo pochi giorni per lavorare. Ma è un tema che con ogni mezzo affrontiamo».
GYTKJAER E MONCINI
«Spezzo una lancia a favore dei miei calciatori. Mi dite di Gytkjaer. Ha giocato in squadre che dovevano vincere e stava molto in area avversaria. Se lo fai giocare lontano, lui patisce. Dobbiamo cercare di servire entrambi in area. Raro ci siano bomber con tanti gol in squadre che devono salvarsi».
AMORE PER LA MAGLIA
«Credo sia fondamentale in ogni aspetto della vita. In questo possiamo dare tutti una mano per il raggiungimento degli obiettivi. Ho chiesto di mettere il Bari al primo posto davanti a tutti».
L'AVVERSARIO
«Sudtirol fa bene tante cose. Non mi appassiona diatriba tra giochisti e risultatisti, lo trovo offensivo. Castori fa bene tante cose, verticalizzano tanto, ti vengono a prendere uomo su uomo e poi siamo certi di una gara con uno spartito ben preciso. Sarà una gara sporca con tante transizioni e noi dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti. Loro sono un anno e mezzo avanti rispetto a noi. Chiaro che durante la partita tu debba limare sbavature e dettagli. Noi non siamo ancora nella fase degli automatismi ma dobbiamo leggere il momento della gara. Già da Cesena abbiamo voluto cambiare scelte, con input e tipologia nuovi. Tolto secondo tempo di Mantova e finale col Palermo, credo che un segnale la squadra lo stia dando».
RIPARTIRE DAI 20 MINUTI BUONI CON LO SPEZIA
«Bisogna ripartire da quei 20 minuti cercando di replicarli. Dobbiamo lavorare sugli automatismi, più elementi metti dentro la prestazione più c'è la possibilità di ripetere ed allungare quei 20 minuti. Col Palermo la qualità loro, ad esempio, è venuta fuori solo negli ultimi 30 minuti. Ecco,pensare di farne 80 come quei 20, sarebbe ora da presuntuosi e c'è un avversario davanti. C'è un livello di prestazione alto anche abbassandosi, per esempio con lo Spezia non abbiamo lavorato bene in alcuni momenti».
ÇUNI
«Per lavoro sporco ed attacco profondità sapevamo che giocatore fosse, conoscevamo i numeri ed a gennaio sapevamo non sarebbe arrivato un bomber. Lui sa che deve migliorare in fase realizzativa per la sua carriera, ma è un calciatore utile».