Futuro SSC Bari, Leccese controreplica a De Laurentiis: «Sua risposta inaccettabile»

Il primo cittadino barese seccato dal tono della missiva di Luigi De Laurentiis

mercoledì 27 maggio 2026 16.49
A cura di Gianluca Battista
Non è più solo calcio. Di mezzo c'è politica, futuro dell'impiantistica sportiva cittadina, indotto e finanche ordine pubblico.
La diatriba tra Comune di Bari e Filmauro (si scrive così, si legge famiglia De Laurentiis) si arricchisce questo pomeriggio di un nuovo capitolo. Dopo la richiesta del sindaco di chiarimenti e di un incontro per poter dirimere dubbi sul futuro del club di calcio, il cui titolo nel 2018 era stato assegnato da Antonio Decaro ai proprietari del Napoli, nella serata era arrivata una risposta di Luigi De Laurentiis, di cui si conosce solo parte del contenuto ed in cui il presidente del Bari rilanciava il progetto e annunciava cambiamenti ed un nuovo staff, non di certo la presa in considerazione di un addio.
Vito Leccese ha quindi controreplicato e questa è la sua missiva completa giuntaci dal suo staff.

LA CONTROREPLICA DI VITO LECCESE

Presidente,
mi spiace molto trovare, nei modi e nei toni della Sua risposta, conferma di ciò che molti sospettavano, ossia la Sua totale estraneità rispetto alla Città e la Sua completa indisponibilità a un confronto con la stessa amministrazione comunale, proprietaria dell'impianto sportivo. Questo, mi consenta, è inaccettabile.
Come Lei sa bene, non Le scrivo da tifoso deluso per una retrocessione, ma nella mia duplice veste di rappresentante della comunità e di responsabile di uno degli impianti sportivi più importanti d'Italia. La SSC Bari, come noto, è l'unica partecipante ad una procedura che assegnerà lo stadio San Nicola per i prossimi cinque anni.
Eppure, dal 2028, questa proprietà non potrà più gestire la squadra di calcio. Perché le norme federali, e non il sindaco di Bari, impongono l'alienazione di questo "asset", come, non a caso, Lei lo definisce.
Ciò che Lei etichetta come "inusuale", ossia il mio invito alla vendita, non è frutto di una valutazione personale. È la semplice traduzione delle regole. Non è dunque inusuale che io mi interessi alla vendita del Bari.
È inusuale, piuttosto, che ne se ne interessi Lei.
Lei ha chiesto la disponibilità dello stadio San Nicola per iscrivere il Bari al campionato di serie C. Ma sarebbe disonesto da parte mia ignorare in cui questa arriva: una società retrocessa, un proprietario che non ha considerato per tanto tempo i sentimenti di una intera tifoseria (come in quei lunghissimi 40 giorni dopo l'11 giugno 2023) e un gruppo che pubblicamente, parole di suo padre, considera il Bari "una seconda squadra" .
Quelle parole non le ho dimenticate. E non le hanno dimenticate i baresi.
Le chiedo dunque, un piano industriale serio, che guardi almeno all'orizzonte quinquennale della concessione e che risponda ad una domanda precisa: cosa intende fare della SSC Bari dopo il 30 giugno 2028?
Se non ha una risposta, o non vuole darla, allora è giusto che questa città lo sappia adesso, non quando sarà troppo tardi.
Aggiungo, per chiarezza, che la normativa vigente non obbliga il Bari ad indicare necessariamente il San Nicola come campo ospitante. Ci sono altri impianti in Puglia. Le suggerisco, considerata anche la procedura in corso, di valutare soluzioni alternative per non rischiare l'iscrizione al campionato. Non sarei disposto ad assumermi responsabilità che non mi appartengono.
Quello che mi appartiene, invece, è la responsabilità verso questa città. Verso migliaia di tifosi che per otto anni hanno creduto in un progetto. Verso le famiglie, che devono spiegare ai propri figli perché la squadra della loro vita, dopo otto anni, sia ancora in serie C.
Concludo rammentandoLe che, laddove il risultato della procedura di concessione dello stadio dovesse concludersi con l'affidamento in favore della Sua società, sarà più importante più per Lei che per l'Amministrazione che il rapporto sia ricondotto sui giusti canoni di responsabilità e correttezza, sportiva e non.
Il Bari non è un asset. È Bari. È la nostra Città.

Vito Leccese