Di Cesare: «Siamo ancora "vivi". Silenzio stampa deciso da me»
Il direttore sportivo del Bari ha parlato al termine della vittoriosa gara contro l'Entella
venerdì 1 maggio 2026
17.37
Il Bari ha battuto per 2-0 la Virtus Entella e resta ancora in corsa per un posto nei playout. Molto più complicata la salvezza diretta all'ultima giornata. Al termine del match del San Nicola ha parlato solo il direttore sportivo, Valerio Di Cesare. Queste le sue parole:
IL BARI È VIVO E SILENZIO STAMPA
«Abbiamo dimostrato di essere "vivi". Purtroppo in questa stagione abbiamo dimostrato di essere capaci di tutto, vincere a Genova e con l'Empoli e poi fare prestazioni come contro Pescara ed Avellino. So che non stiamo aiutando i giornalisti nel loro lavoro, ma la decisione del silenzio stampa è mia e continuerà anche in questa settimana. Appena finirà il campionato non mi sottrarrò alle domande. A me interessa solo che il Bari si salvi, il resto verrà dopo».
LA TENSIONE DEL FINALE DI STAGIONE
«Sono tutte partite tese e lo posso capire perché ci sono passato due anni fa. Capisco i ragazzi e la tensione è tanta. Rispetto alle ultime uscite abbiamo fatto completamente una partita differente. Solo che prima ero in campo e sapevo dipendesse anche da me, ora è completamente diverso».
IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO
«In queste partite non conta la tattica, ma ciò che hai dentro e ciò che puoi dare ai compagni. Sappiamo che abbiamo fatto una stagione non degna della maglia che indossiamo e quindi dobbiamo cercare di portare a casa questo risultato importantissimo, ma minimo. A volte in questi momenti vorresti andare oltre, ma non ci riesci. Come detto abbiamo dei limiti come hanno altre squadre. Dobbiamo ora solo pensare ad andare a Catanzaro a fare punti.».
VERRETH, ESTEVES E CISTANA
«Espulsione Verreth? Ero con la squadra e non ho visto molto. Esteves è entrato bene, ha fatto buoni 15 minuti; Cistana invece ha un po' fastidio al ginocchio e speriamo di recuperarlo».
IL BARI È VIVO E SILENZIO STAMPA
«Abbiamo dimostrato di essere "vivi". Purtroppo in questa stagione abbiamo dimostrato di essere capaci di tutto, vincere a Genova e con l'Empoli e poi fare prestazioni come contro Pescara ed Avellino. So che non stiamo aiutando i giornalisti nel loro lavoro, ma la decisione del silenzio stampa è mia e continuerà anche in questa settimana. Appena finirà il campionato non mi sottrarrò alle domande. A me interessa solo che il Bari si salvi, il resto verrà dopo».
LA TENSIONE DEL FINALE DI STAGIONE
«Sono tutte partite tese e lo posso capire perché ci sono passato due anni fa. Capisco i ragazzi e la tensione è tanta. Rispetto alle ultime uscite abbiamo fatto completamente una partita differente. Solo che prima ero in campo e sapevo dipendesse anche da me, ora è completamente diverso».
IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO
«In queste partite non conta la tattica, ma ciò che hai dentro e ciò che puoi dare ai compagni. Sappiamo che abbiamo fatto una stagione non degna della maglia che indossiamo e quindi dobbiamo cercare di portare a casa questo risultato importantissimo, ma minimo. A volte in questi momenti vorresti andare oltre, ma non ci riesci. Come detto abbiamo dei limiti come hanno altre squadre. Dobbiamo ora solo pensare ad andare a Catanzaro a fare punti.».
VERRETH, ESTEVES E CISTANA
«Espulsione Verreth? Ero con la squadra e non ho visto molto. Esteves è entrato bene, ha fatto buoni 15 minuti; Cistana invece ha un po' fastidio al ginocchio e speriamo di recuperarlo».