Cocetta, Elia ed Esposito: ecco la linea giovane del nuovo Bari

Conferenza stampa dei tre nuovi innesti della squadra biancorossa

martedì 11 agosto 2026 17.00
A cura di Gianluca Battista
Niccolò Cocetta, Mirko Elia e Mattia Esposito si presentano ai tifosi baresi. Questa mattina, 11 agosto, prima conferenza stampa dei tre giovani arrivati nel mercato estivo per rinforzare la rosa biancorossa. Queste le loro parole davanti ai giornalisti.
Pierapaolo Marino ha ribadito in apertura di aver preferito differenziare le presentazioni per reparto. Elia - ha specificato - è in prestito con diritto di riscatto, mentre Cocetta è arrivato a titolo definitivo, mentre Esposito è uno "scugnizzo" che si spera possa essere utile alla causa.
«Ribadisco che capisco la gente ci stia male, però magari un domani, quandi servirà, chiederemo loro una mano. Chissà che non accada che questo sogno si realizzi».

ANTONIO MINADEO
«Sono una persona di poche parole. Lavorare col direttore Marino è un onore, sentirsi fare da lui complimenti vale tanto. Non voglio fare brutte figure in una piazza così grande ed in cui volevamo venire.

In C cosa serve? Corsa, agonismo e un po' di qualità che stiamo inserendo. In C dobbiamo lavorare sulla prestanza fisica».


NICCOLÒ COCETTA
«Avevo lavorato col direttore e quando mi ha chiamato non vedevo l'ora di arrivare qua, lui è un grande professionista, ma molto umile ed io sono molto contento».

«Mi ritengo un difensore moderno ed anche intelligente. Bari in c? Non c'entra niente, per aspetto umano,campi,strutture. Venire qui un onore altrochè».

«Visto da fuori Bari era qualcosa di diverso e stando qui lo sto capendo».

«Lega Pro è tosta, "ignorante", sporca e spesso fino al 90' non si sa chi vince. Sto però vedendo in allenamento questo gruppo e penso ci potremo togliere soddisfazioni».

«Idolo? Sergio Ramos, vedevo la sua voglia di vincere le partite e la sua qualità era di ispirazione.
Come si arriva in alto essendo italiano? Guardando chi sta davanti a te allenandosi con costanza. Ad Udine Bjiol mi diceva "tu hai qualità" ed io l'ho preso in parola. Speriamp di far bene ed avere spazio».

MIRKO ELIA
«Sono un difensore molto fisico che fa della forza il suo punto migliore. Devo imparare a modularla. Modulo? So giocare sia a tre che a quattro».

«Ho avuto chiamata e non ho esitato. Perchè questa è una piazza che non si deve spiegare. Io sono circondato da persone che mi hanno detto "fai ciò che senti" ed io sentivo che si trattava di una possibilità enorme per me (Marino ha evidenziato come la Fiorentina lo volesse mandare a Ravenna,ma lui ha bloccato il tutto)».

«Essere difensore prevede contrasti continui ed impegno fisico ed in C le partite sono quasi 6tutte così».

«Per me il più forte del mondo è stato Nesta. Ma oggi, se dovessi studiare un calciatore faccio riferimento a Bremer».

MATTIA ESPOSITO
«Esterno d'attacco di sinistra è il mio ruolo, ma a Sorrento ho fatto il trequartista. Non ho problemi, se serve posso fare il difensore».

«La chiamata è stata all'improvviso. Era fatta col Cagliari. Poi apro telefono e c'erano decine di messaggi "benvenuto a Bari". Ho chiesto lumi ed ho capito che era cambiato il mio destino. E sono contento».

«Sono molto giovane ma con tanta personalità, che è una mia dote. Lavezzi non è il mio idolo,lo è Kvara, ma magari arrivare ad assomigliare a Lavezzi».