Bari-Cosenza 1-0, l'analisi di mister Rastelli

Il tecnico biancorosso: «I ragazzi hanno dato tutto, li avevo avvertiti delle difficoltà della gara»

sabato 26 settembre 2026 21.02
A cura di Gianluca Battista
Bari-Cosenza finisce 1-0 non senza sofferenza per i biancorossi, che però sono primi almeno per una sera. Al termine del match del San Nicola ha parlato mister Massimo Rastelli.

Il tecnico biancorosso ha esordito sottolineando la compattezza della squadra ed il suo saper stare in partita: «Il nostro marchio di fabbrica lo possiamo definire sofferenza, cuore e vittorie. Sono contento perché i ragazzi hanno dato tutto e d'altronde li avevo avvertiti in settimana, sin da lunedì, che questa sarebbe stata una partita più complicata di quella contro il Sorrento. Siamo contenti perché soffrendo e di squadra riusciamo comunque a portare a casa punti molto molto pesanti».

Rastelli ha anche evidenziato come la gara abbia vissuto anche momenti in cui il Bari ha provato a giocare con qualità e, pur non avendo concluso, avrebbe potuto essere pericoloso. Manca dunque l'ultima giocata, spesso l'ultimo passaggio per chiudere le partite: «Purtroppo - ha altresì rimarcato l'allenatore del Bari - ho avuto l'organico al completo solo in una di queste tre settimane "tipo". È dunque comprensibile fare fatica, ma sappiamo che, quando avremo a disposizione tutti potremo crescere ancora».

Positivo il risultato e molto buona la classifica, in attesa delle gare della domenica. Poi un focus sulla gestione del vantaggio: «Dopo il gol, abbiamo avuto una decina di minuti dove abbiamo gestito bene la palla - ha aggiunto - ma ad un certo punto ci siamo abbassati. Dobbiamo crescere da questo punto di vista».

Quanto ai singoli, segnali di risveglio e miglioramento per Della Morte: «A lui ho detto di cercare di giocare più vicino a Butic ed effettivamente ha cercato di farlo con più continuità, venendo anche in mezzo al campo. Credo - ha concluso Rastelli - che col passare delle gare, più tempo sta con noi, più diventerà importante».

Infine lo sguardo a Salerno: «Beh, paradossalmente sarà da un certo punto di vista più semplice prepararla, perché sappiamo del valore dell'avversario e siamo in equilibrio. Le insidie maggiori risiedevano nella partita di oggi con un avversario in difficoltà, un episodio avrebbe potuto indirizzare la gara altrove e poi sarebbe stata una montagna alta da scalare. All'Arechi sarà durissima per la forza dell'avversario, ma più semplice da preparare mentalmente. Sappiamo la loro forza e dovremo trovare le contromisure».