Tentano di rapinare un accendino ad un operatore del Cpr, arrestati

Due 20enni africani sono accusati anche di lesioni: uno dei due avrebbe tirato un morso sulla mano sinistra dell'uomo

venerdì 9 ottobre 2026 11.51
A cura di Nicola Miccione
Un morso per tentare di rapinare un accendino. Nel centro di permanenza per il rimpatrio di Palese, due 20enni, nazionalità tunisina e libica, sono finiti in manette - gli arresti sono stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Rossana De Cristofaro - con le accuse di tentata rapina e lesioni personali.

Nei giorni scorsi, infatti, i due, entrambi assistiti dall'avvocato Francesco Lisi, avrebbero provato ad impossessarsi dell'accendino di un dipendente. In particolare il tunisino dopo aver chiesto di poter accendere una sigaretta, avrebbe afferrato il braccio dell'operatore, bloccandolo, per poi tirarlo verso le sbarre della finestra. A quel punto, il libico avrebbe tirato un morso sulla mano sinistra dell'uomo «per fargli mollare la presa - è scritto nella querela -, non riuscendo nel suo intento».

L'operatore ferito è finito al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo, riportando una escoriazione giudicata guaribile in 6 giorni, mentre i due 20enni, riconosciuti dalla vittima, sono stati arrestati in flagranza di reato dai poliziotti sella sezione Volanti della Questura di Bari. I due 20enni, invece, i quali «hanno usato violenza», il primo «afferrandolo per il braccio di modo da bloccarlo» e il secondo «mordendogli la mano in cui tratteneva l'accendino», sono finiti nel penitenziario di Lecce.

Per entrambi, infatti, «sussiste un concreto ed attuale pericolo di reiterazione del reato» che, secondo la gip, «si desume dalle concrete modalità della condotta, con totale spregiudicatezza e senza remora nei confronti di un operatore del centro di permanenza per il rimpatrio, mostrando una indole incline alla violenza».