Studenti in piazza, prevenuti saccheggi. Gemmato plaude all'operazione di polizia
Il sottosegretario alla Salute: «Violenza, devastazione e saccheggi non hanno nulla a che vedere col diritto di manifestare»
venerdì 23 ottobre 2026
15.25
La manifestazione studentesca in programma nel pomeriggio di sabato 24 ottobre a Bari destava preoccupazione dopo i fatti di Milano. Maranza o no, il pericolo infiltrazioni era elevato e le conferme sono arrivate nelle ultime ore. La Polizia di Stato, infatti, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura della Repubblica per i minori di Bari, ha portato avanti un'operazione in tutta l'area metropolitana del capoluogo regionale.
«Secondo l'ipotesi investigativa - si legge in una nota - un folto gruppo di giovani e giovanissimi erano pronti a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi del centro cittadino, in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele II».
Sono sette i maggiorenni identificati e le cui abitazioni sono state perquisite e circa un centinaio i minori che avrebbero potuto creare danni alle attività commerciali baresi. Ritrovato materiale esplodente ed arnesi da scasso. Il tam tam era corso veloce sui canali social sotto il nome di un sedicente comitato rivoluzionario. La Procura della Repubblica di Bari per i maggiorenni ipotizza reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, in concorso, e viene contestata loro anche la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
IL COMMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO GEMMATO
«Esprimo il mio plauso alla Digos - ha detto il Sottosegretario alla Salute e Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - , alla Direzione distrettuale antimafia e alla Procura per i minorenni per il tempestivo lavoro investigativo che ha consentito di prevenire possibili gravi episodi di violenza a Bari. L'ipotesi di organizzare assalti ai negozi con armi ed esplosivi è inquietante e va condannata con assoluta fermezza. La violenza, la devastazione e il saccheggio non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare, che è un principio costituzionale da tutelare, non da strumentalizzare. Preoccupa, inoltre, il coinvolgimento di giovanissimi e minorenni: un segnale che richiama tutti - istituzioni, famiglie e comunità - a un impegno concreto sul fronte educativo e della prevenzione. La sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità restano priorità irrinunciabili».
«Secondo l'ipotesi investigativa - si legge in una nota - un folto gruppo di giovani e giovanissimi erano pronti a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi del centro cittadino, in via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele II».
Sono sette i maggiorenni identificati e le cui abitazioni sono state perquisite e circa un centinaio i minori che avrebbero potuto creare danni alle attività commerciali baresi. Ritrovato materiale esplodente ed arnesi da scasso. Il tam tam era corso veloce sui canali social sotto il nome di un sedicente comitato rivoluzionario. La Procura della Repubblica di Bari per i maggiorenni ipotizza reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, in concorso, e viene contestata loro anche la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi.
IL COMMENTO DEL SOTTOSEGRETARIO GEMMATO
«Esprimo il mio plauso alla Digos - ha detto il Sottosegretario alla Salute e Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - , alla Direzione distrettuale antimafia e alla Procura per i minorenni per il tempestivo lavoro investigativo che ha consentito di prevenire possibili gravi episodi di violenza a Bari. L'ipotesi di organizzare assalti ai negozi con armi ed esplosivi è inquietante e va condannata con assoluta fermezza. La violenza, la devastazione e il saccheggio non hanno nulla a che vedere con il diritto di manifestare, che è un principio costituzionale da tutelare, non da strumentalizzare. Preoccupa, inoltre, il coinvolgimento di giovanissimi e minorenni: un segnale che richiama tutti - istituzioni, famiglie e comunità - a un impegno concreto sul fronte educativo e della prevenzione. La sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità restano priorità irrinunciabili».